Girone di ritorno: Corte indiana rimanda il marò in Italia


«Felicissima!!!Finalmente insieme!!». Così Vania Ardito, moglie del fuciliere pugliese, ha modificato il proprio stato su whatsapp, dopo la notizia del rimpatrio del marito


«Girone torna in Italia. Premiato Governo con sostegno Parlamento. Sempre al lavoro per affermare ragioni dei nostri due fucilieri». È questo il primo tweet del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni dopo la decisione indiana sul rientro del marò in Italia. Così la Corte suprema indiana ha accettato di rendere immediatamente esecutivo l’ordine del Tribunale arbitrale internazionale dell’Aja di far rientrare in Italia il fuciliere di Marina Salvatore Girone per tutta la durata del procedimento arbitrale. A deciderlo una “sezione feriale” della Corte di New Delhi riunitasi oggi.

«Girone tra 48 ore al massimo dovrebbe essere in Italia», Michele Emiliano,lo ha detto il presidente della regione Puglia, durante un convegno alla Camera. E ha aggiunto, «tutta la vicenda dei marò potrebbe essere utilizzata per scrivere il manuale del perfetto patriota».

«Già oggi depositeremo alla Corte un nuovo undertaking (garanzia scritta firmata dall’ambasciatore a nome del governo italiano),  e poi domani avvieremo le pratiche per il rimpatrio».  È quanto confermato  all’Ansa  da Diljeet Titus, l’avvocato che guida il team legale indiano, dall’uscita dell’udienza della Corte Suprema a New Delhi. Infatti in attesa di accogliere finalmente in patria Girone, il governo italiano si impegna a conformarsi alle condizioni e modalità stabilite dalla Corte suprema indiana.

«Confermiamo la nostra amicizia per l’India, il suo popolo, il suo governo. E diamo il benvenuto al marò Girone che sarà con noi il 2 giugno». Lo scrive il premier Matteo Renzi in un tweet.  Il presidente del consiglio, in Giappone per partecipare al G7, ha già contattato Salvatore Girone. Secondo quanto si apprende il premier ha avuto stamattina una fitta serie di telefonate sulla vicenda.

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«La Corte suprema indiana ha deciso: finalmente il marò Girone potrà tornare a casa. L’ho sentito al telefono, siamo felici e soddisfatti». Così il ministro della difesa, Roberta Pinotti, commenta su Twitter la decisione indiana sul rientro di Girone.

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La decisione odierna è un risultato che riconosce l’impegno del governo italiano con il ricorso all’arbitrato internazionale per fare valere le ragioni dei nostri due Fucilieri di Marina. E con lo stesso impegno l’Italia si presenterà ai prossimi passaggi previsti dal procedimento arbitrale. Ma c’è anche chi, per quanto felice del ritorno del marò, accusa il governo Renzi di un grave ritardo nel ricorso al Tribunale arbitrale internazionale. «Siamo felici per i Marò e per le loro famiglie, per l’Italia intera, ma dopo oltre quattro anni di umiliazioni e di sofferenze e del tempo perso dai Governi Monti, Letta e Renzi, oggi chi ha sbagliato fino a ieri abbia almeno il buon gusto di evitare strumentalizzazioni». Lo affermano Elio Vito e Maurizio Gasparri, responsabili della consulta sicurezza di Forza Italia. Intanto il marò tornerà in Italia dall’India accompagnato dal generale Carmine Masiello, consigliere militare di Palazzo Chigi e dall’ambasciatore italiano in India, Lorenzo Angeloni.

«Ed è una bella giornata, ti aspettiamo Salvatore. Qui c’è il sole» per il sindaco di Bari Antonio Decaro, che con un tweet ha espresso la sua gioia per il rimpatrio dell’amico Salvatore Girone. Ed è così che il fuciliere pugliese raggiungerà in patria il suo compagno Massimiliano Lattorre, al quale la Corte suprema indiana aveva esteso per ragioni di salute la permanenza in Italia fino al 30 settembre 2016.