Renzi: «Addio a Equitalia, Irpef giù dal 2017»


Il premier Renzi nel suo #matteorisponde annuncia nuovi tagli alle tasse nella prossima legge di stabilità. E attacca sul referendum costituzionale: «Se perdo, vado a casa»


matteo«Abbiamo ridotto le tasse». Nel #matteorisponde di ieri, l’appuntamento social del premier, Matteo Renzi rilancia sul tema della pressione fiscale e promette di abolire Equitalia. Il botta e risposta in prima serata, prima su Twitter e poi con la diretta live su Facebook, dura più di mezz’ora, con circa 7400 spettatori di partenza. Il primo attacco, però, è sulle riforme, con la battaglia per il referendum del prossimo ottobre: «Se perdo il referendum, me ne vado», ripete per l’ennesima volta. «Io non sono come gli altri», precisa. E a chi gli contesta di aver personalizzato lo scontro, trasformandolo in un referendum sulla sua persona, Renzi risponde: «Si tratta di essere seri, non di personalizzazione». E ancora la diversità. Non sono come gli altri: «Io non sono come quei politici attaccati alla poltrona, quelli che non perdono mai». E intanto la telecamera continua a muoversi: «Qua si agitano tutti, l’unico seduto è nomfup (il portavoce Filippo Sensi) che si prepara a offrirci le sue perle di saggezza su twitter». In tema riforme, quello più caro al premier, l’ultima stilettata è per l’Anpi, l’associazione nazionale partigiani che aveva indicato ai suoi iscritti di non prendere posizione a favore del Sì: «Molti partigiani stanno con me». E l’Italicum? «Lo testeremo nel 2018 alle politiche».

Le tasse

Si parla molto di tasse. Uno degli annunci è il taglio dell’Irpef per il ceto medio. La riduzione dell’imposta, secondo Renzi, dovrebbe essere molto corposa e potrebbe valere anche 6 o 7 miliardi. La misura dovrebbe rientrare nella legge di stabilità del 2017. Oltre a imprenditori, liberi professionisti e dipendenti, potrebbero usufruire dei tagli anche i pensionati. Ma stavolta, a differenza dello scorso #matteorisponde, il Presidente del Consiglio non ha parlato di pensioni. Ha parlato invece di Equitalia: «Tutti i servizi per il cittadino saranno riorganizzati, Equitalia al 2018 non ci arriva, la aboliremo prima». L’eliminazione dell’agenza  rientra in un più ampio sistema di riforma del rapporto tra il cittadino e la pubblica amministrazione: «Il sistema dovrà essere a disposizione del cittadino, non vessatorio».

«Clamorose balle»

Sul lavoro Renzi dice di aver letto «clamorose balle», riferendosi ai dati trimestrali Istat sull’occupazione. E soprattutto a alcuni commenti che parlavano di rallentamento. Secondo quanto riportato da Istat, i contratti a tempo indeterminato sono aumentati di 51mila unità, mentre un anno fa l’aumento era stato di ben 225mila. Il premier non ci sta: «Oggi ne abbiamo lette di tutti i colori, abbiamo sentito le cose più allucinanti. Gli incentivi hanno funzionato: evviva. Vedo dei musi lunghi per questo, ma il compito degli incentivi è agevolare le assunzioni e per questo hanno funzionato. Abbiamo avuto 353mila contratti a tempo indeterminato sui 398mila posti di lavoro in più».

L’ultimo affondo è sulla Rai. A un utente che gli chiedeva conto della chiusura del programma “Virus”, di Rai 2, condotto da Nicola Porro, ha replicato: «Non mi occupo delle scelte della Rai, lei è abituato a quelli di prima». I saluti sono per Marco Pannella,che era ricoverato in ospedale,scomparso stamattina al quale Renzi aveva riservato «un abbraccio speciale».