Allarme terrorismo, sei arresti tra Lombardia e Piemonte

Tra le persone finite in manette anche una coppia di Lecco pronta a raggiungere la Siria con i figli di 2 e 4 anni

DigosQuesta mattina all’alba, in un’operazione congiunta Ros-Digos, condotta in diverse province della Lombardia e del Piemonte, sono stati arrestati sei presunti estremisti islamici. Per tutti è stato ordinato l’arresto dal Gip di Milano per il reato di «partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale».

Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale di Milano d’intesa con la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, hanno documentato l’intenzione di una coppia residente in provincia di Lecco di raggiungere a breve il teatro di conflitto siro-iracheno, portando con loro i figli di 2 e 4 anni, per andare a combattere con le milizie dello Stato Islamico. Alla coppia si sarebbe dovuto unire un marocchino di 23 anni residente in provincia di Varese, fratello di un foreign-fighter espulso dall’Italia nel gennaio 2015 con un provvedimento emesso dal Ministro dell’Interno per motivi di terrorismo.

Gli aspiranti combattenti erano in contatto con un’altra coppia di coniugi residenti in provincia di Lecco, partiti verso la regione siro-irachena nel febbraio 2015. Anche loro sono stati raggiunti dall’odierno provvedimento cautelare, così come una loro congiunta.

Fino ad oggi erano 65 i foreign-fighters andati a combattere in Siria e Iraq che hanno avuto in qualche modo a che fare con l’Italia. Il numero aggiornato è stato fornito solo qualche settimana fa dal capo dell’Antiterrorismo italiano, Mario Papa, nel corso di un’audizione al Comitato Schengen. L’Antierrorismo ribadisce che sono più di tremila i foreign-fighters in Siria e Iraq, la metà dei quali partiti dalla Francia, 800-1000 dalla Gran Bretagna, 650 dalla Germania, 400 da Olanda e Belgio. I 65 partiti finora dall’Italia rappresentano dunque “un numero esiguo”, su cui però si concentra l’attenzione degli apparati di prevenzione, come dimostrano le sei ordinanze di custodia cautelare emesse nelle ultime ore.

Tra i sei destinatari della misura cautelare ci sono Alice Brignoli e Mohamed Koraichi. La coppia scomparsa da un anno, sospettata di essersi unita all’esercito dei foreign-fighters in Siria. Lui marocchino, lei italiana convertita, sono scomparsi da Bulciago, in Brianza, con i loro tre figli. Un caso simile a quello di Giulia Maria Sergio, detta Fatima, partita da Inzago, nel Milanese nel settembre del 2014. Fatima è in Siria insieme al marito: è andata a combattere la jihad con l’Isis ed era riuscita a convincere i suoi familiari a seguirla, prima che intervenisse la polizia.

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