Caccia ai clochard: altre due aggressioni nella notte


Gli ultimi episodi a Napoli, forse ad agire lo stesso gruppo di delinquenti. Ma in Italia le violenze sui senza fissa dimora si moltiplicano, a Bolzano e Conegliano gli episodi più efferati


clochard

Notte di sangue e violenza a Napoli. Due senza fissa dimora sono stati aggrediti e picchiati nelle strade della città. Una delle due persone, un trentenne francese che non parla italiano, è stato accoltellato al torace all’incrocio tra via Martiri e via Arenaccia, non lontano dal lungomare cittadino. Le sue condizioni sono molto gravi e la differenza linguistica ha reso impossibile ricostruire come possano essere andate le cose. Nell’altro caso si tratta di un clochard italiano, malmenato in piazza Garibaldi, in una diversa zona della città. L’aggredito ha riferito che gli autori del pestaggio sarebbero stati un gruppo di cittadini stranieri che non conosceva. Ha riportato la frattura di alcune costole. Al momento non si può escludere che entrambe le aggressioni possano avere una mano comune. Quello che appare certo è che la violenza brutale ha colpito, ancora una volta, i più deboli. Potrebbe essersi trattato di pestaggi per futili motivi a opera di balordi o, come purtroppo talora accade, di violenze gratuite senza motivazione alcuna.

Non è la prima volta che il 2016 viene funestato da tragici eventi di questo tipo. Il 10 gennaio, a Bolzano, Jaroslav Kohl, un clochard di nazionalità ceca, è stato trovato privo di vita in via Sciliar. Era stato picchiato e le emorragie interne derivanti dal pestaggio ne avevano causato la morte. Il cadavere era stato ritrovato nel giaciglio di fortuna in cui l’uomo aveva trovato riparo per la notte. Un mese dopo l’arresto, in Polonia, del presunto assassino: Adrian Zelech 21 anni, anche lui senza fissa dimora. Zelech avrebbe agito per rubare venti euro a Kohl. Il 7 marzo un altro, terribile, omicidio. Ion Stanciu, un senzatetto romeno di 43 anni, era stato ritrovato privo di vita a Conegliano, in una palazzina abbandonata. L’uomo era stato prima accoltellato e poi bruciato. Per coprire il cadavere solo un cumulo di rifiuti. Anche in questo caso la morte sarebbe maturata in un ambiente degradato e fatto di espedienti in cui l’uomo viveva.