Musulmani d’Italia: «Ci vogliono gli uni contro gli altri»


Le comunità islamiche romana e bolognese condannano i «vili attacchi» di ieri. E invocano l’unità contro la barbarie del terrorismo


Condanna unanime e cordoglio. È ferito il mondo musulmano italiano, sconvolto dagli attentati di ieri mattina a Bruxelles. Da Roma a Bologna, le comunità islamiche denunciano quelli che definiscono «vili attacchi» contrari a una «religione di pace». E chiedono unità contro «la barbarie e la violenza».

Abdellah Redouane

«Terrorismo contro ogni religione»

«Gli attentati alla vita umana non sono accettabili dall’Islam e dai musulmani». Il primo a parlare è il segretario generale del Centro islamico romano Abdellah Redouane. Per la grande moschea di Roma, «è necessario condannare in ogni sede il terrorismo, che va contro ogni religione. Oltre al cordoglio e alla condanna bisogna però trovare la forza per unirsi contro la barbarie e la violenza, non solo per garantire e difendere la democrazia, minacciata da forze oscurantiste di inusitata mostruosità». Non c’è spazio per il silenzio sotto le colonne a tre steli della grande sala di preghiera romana. «Bisogna invece sostenere chi da sempre è impegnato in prima linea per il dialogo tra le religioni e le culture e per la promozione dei principi di pluralismo e rispetto della libertà».

YASSINE-LAFRAM

«Violenza in nome di una religione di pace»

Ricorda le vittime degli attacchi Yassine Lafram, coordinatore della Comunità islamica di Bologna. Giovane di seconda generazione, da poco più di un mese cittadino italiano, Lafram parteciperà insieme a tutta la comunità bolognese al presidio di solidarietà, organizzato per le 18.30 in piazza del Nettuno, dopo gli attentati di Bruxelles. «Ci lasciano sconvolti», ha detto, manifestando vicinanza ai familiari delle vittime e ai feriti. La capitale belga «ha subito una violenza cieca che condanniamo senza se e senza ma. Così come condanniamo ogni violenza che, purtroppo, viene quotidianamente perpetrata nel mondo, talvolta in nome di una religione che è messaggio di pace. Invitiamo tutti i nostri concittadini bolognesi all’unità, in questo momento difficile e delicato, in cui i nostri nemici ci vogliono vedere gli uni contro gli altri».