Dodici anni di attentati in Europa: 434 morti


Le vittime degli attentati di matrice islamica in Europa dal 2004 a oggi


Dal 2004 a oggi, l’Europa è stata colpita almeno otto volte da attentati di matrice islamica. Le azioni terroristiche messe in atto da Al Qaeda e Isis hanno causato finora un totale di 434 vittime.

Una cronologia degli attacchi:

Madrid, 11 marzo 2004: una decina di bombe posizionate sui binari e sui treni regionali di Madrid nelle stazioni di Atocha, El Pozo, Santa Eugenia uccide 191 persone.

Londra, 7 luglio 2005: quattro attentati suicidi colpiscono tre diverse stazioni della metropolitana e un autobus a Londra. Muoiono 56 pendolari, in 700 restano feriti.

Tolosa, 11-19 marzo 2012: un uomo armato uccide tre studenti ebrei, un rabbino e tre militari. L’attentatore rivendica legami con Al Qaeda.

Bruxelles, 24 maggio 2014: quattro persone vengono uccise al museo ebraico per mano di un uomo armato di kalashnikov legato al gruppo terroristico dello Stato islamico in Siria.

Parigi, 7 gennaio 2015: un commando armato apre il fuoco nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo. Perdono la vita in 12.

Parigi, 9 gennaio 2015: quattro persone vengono uccise all’interno di un supermercato kosher a Dammartin-en-Gole. L’attentatore è un complice dei terroristi di Charlie Hebdo.

Parigi, 13 novembre 2015: una serie di attentati terroristici rivendicati dall’Isis colpisce sei diverse zone della città, tra cui la sala concerti Bataclan. Il bilancio è di 129 morti e 350 feriti.

Bruxelles, 22 marzo 2016: due attacchi suicida e un’esplosione all’aeroporto Zaventem, due ordigni alla metro di Maelbeek. Il bilancio degli attacchi è di 31 morti e 230 feriti.