Birmania, voto scontato: il nuovo presidente è Htin Kyaw


Sarà il fedelissimo della storica leader Aung San Suu Kyi a governare il Paese nella difficile svolta democratica


Il primo presidente democraticamente eletto della Birmania, dopo oltre cinquant’anni, sarà Htin Kyaw. Una vittoria annunciata per un candidato tanto vicino alla leader del partito di Aung San Suu Kyi, la Lega Nazionale per la Democrazia, che ha raggiunto per la prima volta la maggioranza in Parlamento lo scorso novembre. Dopo questo traguardo storico, ecco un risultato schiacciante: 360 voti su 652, considerando che 163 voti vanno di diritto a un militare (un quarto dell’Assemblea è espressione dei militari per legge costituzionale). Un passo enorme, quello compiuto nella direzione democratica, ma anche una conquista per la leader Suu Kyi. Dopo che le era stato impedito di candidarsi, il premio Nobel per la Pace aveva optato per un’opzione che le permettesse di governare in modo indiretto. «Porterò avanti il governo e avremo un presidente che lavorerà in accordo con le politiche dell’LND», ha dichiarato con il tono pacato ma deciso che da sempre la caratterizza.

Aung San Suu Kyi
Aung San Suu Kyi

Senza contare il colpo per l’immagine. La leader è più amata che mai nel Paese e i militari sono sempre più screditati agli occhi di un popolo, quello birmano, che la riconosce come unico vero presidente. Forse anche per questo il ruolo che Htin Kyaw ha appena accettato sarà particolarmente difficile, dovendo in concreto governare per procura. Ma chi è quest’uomo e perché i birmani si sono fidati tanto di lui?

Classe 1946, il nuovo presidente è laureato in Economia a Oxford. Alto profilo, reputazione ancora più limpida: lealtà e onesta sembrano essere i suoi mantra. Amico fidato della Suu Kyi, tanto da farle da autista nei momenti più bui e pericolosi del suo attivismo politico, oggi governa proprio per questo. Anzi, governerà: i poteri gli verrano conferiti il prossimo 30 marzo.

Il nuovo presidente birmano
Il nuovo presidente birmano