Il maltempo non dà tregua. Sei morti in poche ore


Il ciclone Golia continua a fare danni e a mietere vittime. E non abbandonerà la penisola prima della prossima settimana


Un albero abbattuto dal maltempo
Un albero abbattuto dal maltempo

Il ciclone Golia è arrivato puntuale durante il weekend e continuerà a imperversare sull’Italia per tutto il resto della settimana. Da giovedì gli effetti della perturbazione si trasferiranno dal centronord all’estremo nordest e colpiranno in particolare le regioni adriatiche e il sud. E sembra sia solo l’inizio, nel prossimo fine settimana infatti, una nuova perturbazione nord atlantica si prepara a investire l’Italia.

Intanto comincia la conta dei danni. Nelle ultime ore il bilancio delle vittime è salito a sei. Una donna, in Piemonte, è morta sul colpo dopo che una lasta di ghiaccio si è staccata dal tetto di un edificio colpendola sul cranio. Ieri in Calabria un agricoltore di 51 anni è morto schiacciato da un albero di eucalipto caduto a causa del forte vento sulla sua automobile. Due vittime si sono registrate a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, sempre a causa di un albero abbattuto dal vento. Una persona è morta dopo essere finita con l’auto in un torrente in piena a Sant’Angelo in Pontano, in provincia di Macerata e nei pressi di Villafranca, in provincia di Verona, un uomo di 50 anni è annegato dopo essere scivolato nelle acque del fiume Tione, probabilmente per il terreno reso franabile dalla pioggia.

Da nord a sud, l’allerta è massima. Scuole chiuse nel Modenese, ma anche a Cosenza e Reggio Calabria. Fiumi ingrossati nel Parmense. Forti raffiche di vento in Veneto, ma anche in Campania. Acqua alta prevista nelle prossime ore a Venezia. Ripartiti stamani, seppur con qualche ritardo, i traghetti tra Portoferraio e Piombino, che ieri sera erano stati fermati a causa del maltempo, mentre in Campania sono ancora interrotti i collegamenti tra Napoli e Capri.

La Coldiretti in Calabria si prepara a chiedere lo stato di calamità a causa dei notevoli danni subiti dalle aziende agricole. A Pompei alcuni alberi si sono abbattuti nell’area degli scavi e gli operai sono ancora al lavoro per rimuovere l’albero che cadendo dal Tempio di Venere si è appoggiato sulla parte superiore della Porta Marina. L’Arpa, nel bollettino emesso oggi, ha confermato la massima allerta per il pericolo “forte” di valanghe su tutto l’arco alpino, con il rischio che grandi masse di neve finiscano sulle strade di montagna. Proprio a causa di una valanga un camionista è rimasto bloccato per tre giorni sui tornanti di montagna tra Italia e Francia, a 2100 metri di altitudine. Gli uomini del Soccorso Alpino sono riusciti solo oggi a raggiungere il mezzo e a riportarlo a valle. Era stato lui stesso, venerdì, a dare l’allarme, ma non aveva voluto abbandonare il camion e così ha passato tre notti al freddo in attesa dei soccorsi.