Click, l’altra faccia di Obama. Senza perdere la tenerezza


Sui profili ufficiali della Casa Bianca foto, video e l’hashtag #Obamaandkids: raccontano la grande sintonia del presidente americano con bambini e anziani


Barack Obama e i bambini

Nell’ultima foto, pubblicata su Instagram tre giorni fa dal fotografo ufficiale della Casa Bianca Pete Souza, Barack Obama accarezza un bambino di tre anni che lo guarda ammirato. In un’altra, nell’atrio dello Studio Ovale, gioca con il figlio di un dipendente della Casa Bianca, un bimbo vestito da Spiderman. Sono solo due delle tantissime immagini del presidente americano insieme ai bambini, diffuse sui profili ufficiali della Casa Bianca, che hanno contribuito molto, nel corso degli anni, a far conoscere il lato privato di Obama, e ad accrescerne la popolarità.

Tanto che è nato anche un hashtag su twitter, #Obamaandkids, per condividere le foto del presidente in compagnia dei bambini, fatto partire da un imprenditore, Michael Skolnik, secondo il quale «Obama ha avuto un enorme impatto sui nostri figli». E sembrerebbe proprio così, a giudicare dalle tante foto e video. C’è quello, postato su youtube, di una piccola afroamericana che piange disperata perché ha saputo che Obama non sarà sempre presidente. Negli incontri di Obama che restano impressi non ci sono solo bambini, ma anche tanti cittadini “comuni” che svelano aspetti simbolici della storia degli Stati Uniti. Virginia Mc Laurin, un’arzilla signora afroamericana di 106 anni, in un video diffuso ieri sui profili facebook e twitter della Casa Bianca, balla entusiasta con Barack e Michelle, manifestando tutta la sua gioia nel conoscere il primo “black president” della storia americana.

A distanza di tanti anni, tutti ricordano i ritratti di John Kennedy nello Studio Ovale con i figli, a testimonianza di come questi aspetti abbiano un fortissimo impatto nella comunicazione. E oggi, in un mondo dove, con internet e i social network, le barriere tra pubblico e privato sono sempre più labili, questo è ancora più evidente, come lo è l’effetto delle foto che fanno conoscere questo lato di un presidente.

Ma forse in queste immagini, oltre alle questioni puramente comunicative, c’è qualcosa di più, che le rende interessanti. Rivelano un aspetto nuovo, diverso in un uomo di potere come Obama, dell’uomo che ha il “potere assoluto”, il Presidente degli Stati Uniti. La sua tenerezza verso i bambini, la sua capacità di giocare con loro in maniera rilassata e spontanea appare, per quanto possibile in foto che nascono per essere pubbliche, sincera, e non solo una finzione propagandistica a favore di macchina fotografica. Se purtroppo l’infanzia è stata sempre utilizzata, nei ritratti ufficiali, come mezzo per accrescere la popolarità di chi ha il potere, dittatori compresi, le immagini di Obama trasmettono per fortuna un altro messaggio. Pur avendo anch’esse, naturalmente, una funzione “promozionale”, sottolineano un aspetto reale del presidente americano, inedito rispetto a quello dei suoi predecessori: un potere maschile che non contempla solo la forza, ma anche la tenerezza e la dolcezza, e che può rappresentare un nuovo modello a cui ispirarsi per le nuove generazioni. E se questo avrà davvero un impatto sui giovani sarà un fatto molto positivo, un’altra piccola rivoluzione simbolica nei codici della psicologia, oltre che della comunicazione, del presidente americano.