Sanremo, sospesi tra #Vessicchiodovesei e diritti civili


L’assenza del popolare direttore d’orchestra non va giù ai social, ma Carlo Conti garantisce che stasera ci sarà. Con Nicole Kidman ed Eros Ramazzotti. Undici milioni di spettatori per l’esordio con Elton John, Laura Pausini e i primi dieci campioni


«#UsciteBeppeVessicchio» «#Vessicchiodovesei» sono le grida di dolore lanciate sotto forma di hashtag ieri sera dal popolo del web, allarmato dall’assenza del maestro Beppe Vessicchio dal palco dell’Ariston. Lo storico direttore d’orchestra non si è fatto vedere per tutta la prima serata del festival di Sanremo, tanto da far scoppiare sui social un vero e proprio “caso Vessicchio”. Il mistero è stato svelato dal conduttore Carlo Conti poco prima della fine della serata. Il barbuto maestro questa sera ci sarà, per dirigere il vincitore dell’edizione 2010 del festival ed ex campione di “Amici di Maria De Filippi” Valerio Scanu. Forse, per una volta, sarebbe stato meglio rimanere a casa.
Vessicchio
I tweet sono stati oltre 511 mila, più di quelli della finale dello scorso anno. L’audience si è attestata al quarantanove e mezzo percento, con undici milioni di spettatori incollati alla tv. Numeri lusinghieri, pressoché identici a quelli del 2015. Agli italiani Carlo Conti piace, e piace ancora di più se affiancato da una come Madalina Ghenea, che col suo completo tigrato fa girare la testa a tutto l’Ariston. Non tutti però hanno apprezzato il look della modella romena. «Sembra l’Uomo Tigre», hanno sentenziato alcuni. A completare la rosa dei conduttori ci sono Gabriel Garko – preso di mira per i suoi poco felici ritocchi estetici – e Virginia Raffaele, a cui tocca la parte della comica.
Tema dominante della prima serata del Festival sono stati i diritti civili. Non avrebbe potuto essere altrimenti, dato il dibattito che in questi giorni sta coinvolgendo tutto il Paese. Noemi, Arisa, Irene Fornaciari, Enrico Ruggeri e i Bluvertigo hanno aderito alla campagna “Sanremo arcobaleno”, che invitava i concorrenti a mostrare dei nastri arcobaleno durante le loro esibizioni a sostegno dei diritti gay. Nessun nastro attaccato al microfono per Elton John, la popstar britannica che ieri ha portato a Sanremo due suoi storici capolavori e un inedito. Il cantante ha però parlato dei due figli avuti da madre surrogata col marito David Furnish, che non c’era: «Non pensavo che il viaggio sarebbe durato così tanto. E non avrei mai pensato di diventare papà, di avere la vita che ho avuto, è stato tutto molto positivo». Più diretta è stata Laura Pausini, l’altra super-ospite. «Essere simili vuol dire essere uguali e differenti – ha detto – rispettare le persone e le storie che incontriamo anche se sono diverse da noi».
Ieri sera si sono esibiti i primi dieci campioni in gara, con le inevitabili polemiche sulla classifica. Che Noemi sia a rischio eliminazione non è andato giù a parecchi telespettatori, che hanno manifestato i propri sentimenti su Facebook e Twitter. In vetta alla graduatoria stilata con il voto del pubblico a casa e con quello dei giornalisti in sala stampa ci sono gli Stadio, con “Un giorno mi dirai”, seguiti da Enrico Ruggeri e dal catanese Lorenzo Fragola. Questa sera saliranno sul palco gli altri dieci campioni e le prime quattro “nuove proposte”. Tra gli ospiti d’eccezione Eros Ramazzotti, che da Sanremo ha fatto partire una straordinaria carriera. Ci saranno anche Nino Frassica e Nicole Kidman. Speriamo non li mettano uno accanto all’altra.