Juve-Napoli, il tango infinito che può decidere la sfida scudetto


Sabato sera sarà la sfida Higuain contro Dybala a infiammare il big match. Ma sono tanti gli argentini protagonisti della storia dei due club: 55 in tutto


Higuain DybalaDipende da che parte volete guardarla, ma il risultato non cambia. Metteteci delle strisce bianche sulla casacca azzurra del Napoli. O sostituite quelle nere con quelle azzurre sulla maglia della Juventus. La storica casacca argentina è presto fatta. Higuain contro Dybala, due che la mitica albiceleste della Seleccìon sudamericana la indossano per davvero, sabato si ritroveranno l’uno contro l’altro. Per infiammare il big match che può valere il titolo, dopo un botta e risposta a suon di gol che dura fin dall’inizio della serie A. Inutile negarlo, le principali aspettative di questo scontro diretto sono riposte nei due argentini: primi contro secondi. Non solo nella classifica del campionato, ma anche nella classifica marcatori: 24 gol Higuain, 13 Dybala. L’anno scorso chiusero l’intero torneo rispettivamente a 18 e 13, il rendimento è in netta ascesa se si pensa che mancano ancora 14 giornate. Più di un terzo di campionato. E siccome il calendario spesso si diverte, Higuain contro Dybala si sfidano nuovamente nel weekend di San Valentino. Accadde un anno fa, era un Palermo-Napoli (finita 3 a 1), succederà ancora. E stavolta vale molto di più.

Certo, sarà anche la sfida fra le due migliori difese del campionato, ma Juventus-Napoli è storicamente a trazione anteriore. Per le emozioni e i gol che ne hanno fatto la storia, per gli interpreti di classe sopraffina che l’hanno caratterizzata. E qui l’Argentina torna prepotentemente: Sivori, Altafini, Maradona, Tevez. Noi gli abbiamo regalato las letras (le parole), per quel tratto distintivo languido e avvolgente che è il tango, loro hanno ricambiato inviandoci fuoriclasse veri. Tutti caratterizzati dallo stesso sintomo, quello del genio. Maradona, divinizzato al San Paolo, ha portato gli unici due scudetti della storia biancoazzurra, Tevez ha vinto gli ultimi due in ordine cronologico per la Vecchia Signora. Andando più indietro con gli anni c’è, c’è stato Omar Sivori, portato in Italia dai bianconeri prima di chiudere la carriera proprio all’ombra del Vesuvio. Ma anche Josè Altafini, che ha fatto il percorso inverso sempre a cavallo fra gli anni Sessanta e Settanta. Poi nel 1987 quell’appassionante volata scudetto, che premiò il Napoli, spezzando le speranze di rimonta juventine. Quasi 20 anni dopo ci risiamo, un altro giro di tango. “Es sexo vertical” che può decidere il campionato.

Tutti i 24 argentini della Juventus: Sergio Almiron, Ernesto Boglietti, Romolo Boglietti, Salvador Calvanese, Mauro Camoranesi, Eugenio Castellucci, Renato Cesarini, Raul Conti, Edmondo Della Valle, Paulo Dybala, Juan Esnaider, Josè Maglio, Mauro Marchisio, Reinaldo Martino, Luis Monti, Raimundo Orsi, Pablo Osvaldo, Roberto Pereyra, Eduardo Ricagni, Humberto Rosa, Omar Sivori, Juan Sorin, Carlos Tevez, Juan Vairo.

Tutti i 31 argentini del Napoli: Mariano Andujar, Roberto Ayala, Evaristo Barrera, Daniel Bertoni, Gabriel Bordi, Josè Calderon, Hugo Campagnaro, Cristian Chavez, Jesus Datolo, German Denis, Ramon Diaz, Federico Fernandez, Antonio Ferrara, Ignacio Fideleff, Luciano Galletti, Gonzalo Higuain, Claudio Husain, Ezequiel Lavezzi, Diego Maradona, Nicolas Navarro, Bruno Pesaola, Mauricio Pineda, Facundo Quiroga, Humberto Rosa, Mario Santana, Omar Sivori, Roberto Sosa, Josè Sosa, Guillermo Stabile, Juan Tacchi, Carlos Volante.