Roma, parrocchie aperte ai rifugiati: poche e in periferia


Hanno rispsoto all’appello del Papa 34 parrocci e 9 istituti religiosi. Da ottobre verranno accolti 200 profughi, fuori dal centro storico


123155109-200da34f-b89d-4626-84a9-b5f30f83e5b5Il Papa chiama, i parroci rispondono, come possono. Francesco, a inzio settembre, l’aveva detto: “Le parrocchie accolgano i migranti”. E l’ha fatto: la diocesi di Sant’Anna in Vaticano ha ospitato una famiglia siriana. Ora alcune parrocchie romane si preparano ad accogliere altri 200 profughi. Hanno detto sì solo 34 parrocchie e 9 istituti religiosi. Ma non è colpa dei parroci, secondo la Caritas, che chiarisce: possono aderire solo le strutture dotate di ambienti adeguati e che garantiscono un’assistenza 24 ore su 24.

Migranti fuori dal centro storico, le cui parrocchie  non avrebbero spazi adeguati. L’accoglienza vince, invece, nelle zone periferiche: Tiburtino, Prenestino, Tuscolano, Prati Fiscali sono i quartieri con le maggiori adesioni.

Siriani in transito. I richiedenti asilo sono soprattutto eritrei, afgani e somali. Dei 6.800 siriani arrivati in Italia quest’anno, invece, “sono pochissimi quelli che vogliono restare” spiega la Caritas.