Miss Italia: la guerra e Alice nel concorso delle meraviglie


La frase shock: “Mi sarebbe piaciuto vivere nel 1942, tanto so’ donna e non avrei fatto il militare”. Bellezza, Tv e luoghi comuni visti da lui e da lei


092642485-832b307f-8b57-4149-85eb-4dd636ae2211VISTA DA LUI:

Anche quest’anno siamo giunti alla fine dell’evento più importante dell’anno in Italia. Situazione economica, lavoro, le ripercussioni della Grecia, le pensioni, il governo, le alluvioni. Ma che ci frega, c’è Miss Italia.

Ancora una volta gli italiani hanno trovato la donna ideale dell’anno, che sia chiaro, deve essere stangona, truccata, perfetta in ogni stereotipo femminile. Qualcuno storce il naso, perché di fronte alle tante chiacchiere e dichiarazioni sul fatto che “il futuro è curvy”, che “le 90 – 60 – 90 sono misure datate”, non sembra che in questa edizione ci si sia allontanati troppo dagli anni passati. Però diciamolo: chi meglio di Claudio Amendola, Vladimir Luxuria e Joe Bastianich può indirizzare gli italiani su chi sia veramente la donna rappresentativa della bellezza del nostro Paese? Fidiamoci, dai.

Eh si, la bellezza. Perché Miss Italia è un concorso di bellezza, non dimentichiamocelo. E Alice Sabatini, 18 anni di Montalto di Castro, giocatrice di basket in serie A2 nella Santa Marinella – tanto appassionata da avere un tatuaggio di Michael “Air” Jordan sull’anca destra – sembra esserlo, secondo il giudizio insindacabile dei telespettatori. All’annuncio della vittoria, giù i lacrimoni, perché le tradizioni sono importanti. Sorrisone salato, “era il sogno della mia vita”, “ancora non ci credo”. Poi arriva Amendola con la corona brillantante e ancora giù di lacrimoni. Congratulazioni. Come si dice a Roma, “sei mejo te”.

Bellezza. Continua a rimbalzare in testa questa parola. Bellezza estetica, sia ben chiaro. Perché per il resto, se stiamo proprio a badare al capello – che quest’anno ci è piaciuto corto – non è che ci siano altri margini di giudizio. Tutte lo sognano da quando sono bambine, di diventare Miss Italia (non giudicatemi, ma una delle cose che mi spaventa di più, quando penso di poter diventare genitore, è che mia figlia potrebbe uscirsene con la frase “Papà, sogno di diventare Miss Italia”). Molte hanno studiato, e altrettante pensano di continuare. Tutte amano le cose belle e astratte, come la pace nel mondo. Ed è proprio qui che Alice cambia la musica, sorprende, e vince veramente questa edizione di Miss Italia.

Perché Alice non ci pensa nemmeno a omologarsi, esce fuori dal coro: “In quale epoca storica ti sarebbe piaciuto vivere?” chiede Amendola. Lei ci pensa un secondo e poi la spara grossa, col suo bel sorrisone già citato qualche riga sopra. Lo stesso. Identico. Sorriso. Sempre. “Mi sarebbe piaciuto vivere nel 1942, per vedere realmente la seconda guerra mondiale, visto che i libri parlano, pagine e pagine…”. Poi affonda: “L’avrei voluta vivere. Tanto sono donna, quindi il militare non l’avrei fatto. Sarei stata a casa con la paura”. Imbarazzo, risate dei giudici, in qualche modo passa.

Immaginate cosa è diventato quello scannatoio social denominato Twitter di fronte a questa esternazione. Come lanciare un osso a un branco di cani affamati. “No comment”, “Brividi”, “Provate le risposte prima” è il minimo. Si grida allo scandalo e alla vergogna. Leggendo i cinguettii sembra spacciata.

E invece vince. Alice Sabatini vince. Nonostante la gaffe, nonostante il popolo della rete in rivolta. E’ lei il volto rappresentativo della bellezza italiana. E non poteva andare diversamente. Questa è una vittoria giusta, una vittoria netta. Chi meglio di una ragazza come Alice può rappresentare l’ “Odi et Amo” caratteristico di ogni italiano medio? “Il governo mi fa schifo”, ma le elezioni le vince, anche se a sentire non lo ha votato nessuno. “L’Europa mi fa schifo”, ma poi i soldi europei ci piacciono. “I servizi fanno schifo, vergogna”, ma non sia mai pagare le tasse. Persino nello sport: “E’ tutta una presa in giro, partite truccate, tutto deciso a tavolino” ma l’abbonamento allo stadio, che fai, non lo fai?

“Dai, ora non fare il moralista! Miss Italia è un concorso di bellezza, non puoi badare a queste cose”.

E allora guardiamola tutti, cancelliamo dalla mente tutto il resto e diciamo: “Che bella, Miss(ing) Italia!”.

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Vincono gli occhi marroni e i capelli castani di Alice Sabatini. La nuova Miss Italia, nata 18 anni fa a Montalto di Castro, provincia di Viterbo, sfoggia un taglio cortissimo e gioca a basket, ma forse sogna capelli cotonati, in stile anni ’40. All’attore Claudio Amendola che le chiede “In quale anno avresti voluto vivere?” lei risponde: “Avrei voluto vivere la II guerra mondiale… tanto so’ donna, non avrei fatto il militare”.

Alice fa “ancora fatica a realizzare” di essere diventata Miss Italia 2015. Fanno fatica a credere alle sue parole i telespettatori che ieri sera hanno seguito la finale dell’edizione numero 76 del concorso, condotto da Simona Ventura.

La miss che avrebbe voluto conoscere la guerra, per ora dovrà accontentarsi però di un’altra battaglia, quella sui social. Contro Alice piovono insulti su Twitter:

Il sito di intrattenimento TheComing le dedica, invece, un post su Facebook con un collage che la incornicia tra le donne partigiane, che volevano la pace, anche se non erano miss.

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Un cortocircuito televisivo. Una ragazza in costume, selezionata per la sua bellezza, si trova a dover rispondere a una domanda e fa una gaffe. Avrebbe potuto cavarsela con una risposta più furba e, invece, ha puntato un po’ troppo in alto, parlando di storia, di libri. Temi che, forse, non conosce abbastanza, cose in cui non crede troppo. “Vorrei vedere se è vero quello che ho letto su libri”. Con questa motivazione Alice giustifica la sua frase sulla guerra. Si arrampica sugli specchi, come uno studente sotto pressione a un’interrogazione.  E sorride, sperando forse che il suo sorriso copra le sue parole. Bella e sciocca? “Almeno è bella”, diranno gli uomini. “Almeno è stupida” penseranno le donne. Chissà, invece, cosa avranno pensato gli autori del programma, in onda quest’anno su La7, mentre ascoltavano le parole della futura miss. Mentre realizzavano che, in fondo, lo spettacolo dell’ignoranza fa più ascolti di quello dell’intelligenza.