Bono & Matteo, all’Expo come a un concerto


Folla per il leader degli U2. “La parola giusta è rifugiati, non migranti. Però questa settimana è successo qualcosa di incredibile”


Renzi, Bono e Sala ieri a Expo
Renzi, Bono e Sala ieri a Expo

Riguardate quello scatto. Gli occhi sbarrati e il volte stile merluzzo surgelato di Bono Vox. Il ghigno di Giuseppe Sala, commissario unico dell’Expo. E poi il sorriso, il suo, un po’ beota (anzi no, beota non si può dire), la risata amplificata di chi sente per una volta l’obbligo di recuperare: l’attenzione altrui, il centro della scena. Il sorriso sarebbe beota se non appartenesse a Matteo Renzi, presidente del Consiglio. Non si può definire beota la risata di un premier. O forse sì. Comunque, riguardate quella foto. Ha scatenato i social, twitter e via discorrendo. Sembra quasi che stiano facendo un trenino. “A-E-I-O-U-Y!”, tutti in coda allegri e spensierati.

Beautiful day. Ieri per il premier giornata da leone: prima mattatore all’esclusivo ed elitario Forum Ambrosetti di Cernobbio, il salotto del gotha economico-finanziario. Dopo comizio conclusivo alla festa dell’Unità di Milano, con bordate alla destra e a Matteo Salvini, musica anche per l’elettore Pd non renziano. E poi chiusura in bellezza: ennesima passeggiata per l’Expo, ma non in compagnia di Hollande o Frau Merkel, ma sotto braccio a Bono Vox, frontman degli U2. La superstar per antonomasia, leader della band musicale numero uno al mondo, in compagnia del premier rottamatore.

Il cantante irlandese, che viene ricevuto con tutti gli onori anche alla Casa Bianca, ha scatenato il delirio all’Esposizione Universale: ressa di fan a caccia di autografi e foto, e il Matteo nazionale raggiante vicino a lui. I due, dopo un incontro privato, hanno percorso insieme i circa 200 metri che dividono il padiglione Irlanda dal media center dove si è svolto l’evento contro la fame “It begins with me”, obiettivo storico delle campagne umanitarie del leader U2.

“È inaccettabile che la direttrice del World Food Programme, Ertharin Cousin, debba andare con la borsa dell’elemosina dai 150 Paesi che rappresentano Expo per trovare i soldi che servono a nutrire chi ha bisogno” afferma la star. 

Ma l’eco dell’immigrazione irrompe anche qui, e Bono dice la sua: “È sbagliato usare la parola migranti. La parola giusta è rifugiati”.

Bono Vox con Matteo Renzi
Bono Vox con Matteo Renzi

“Migranti è un termine politico usato per privarli del loro vero stato: queste persone – ammonisce Bono – sono rifugiati. Scappano dalla guerra, hanno lasciato le proprie case perchè non hanno case. Quindi non usiamo più quella parola”. Applausi. Lo stesso premier gli lascia la scena (“sono qui per ascoltare”). E la rockstar ricambia con l’endorsement. “Vi sono leader nel mondo, come Angela Merkel e Matteo Renzi, che stanno facendo enormi sforzi in questo senso” dice Bono.

Il pubblico si esalta come a un concerto, e il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina definisce la giornata “una pietra miliare” di Expo. 

“Questa settimana è successo qualcosa di incredibile – spiega Bono – l’Europa non è più quella di sette giorni fa e Angela Merkel è diventata simbolo morale per l’Europa. Alcune settimane fa si diceva fosse troppo dura con la Grecia, ora ha completamente ribaltato la propria immagine, nel senso dell’accoglienza”.

“L’Europa è un pensiero che deve diventare un sentimento – aggiunge – è un concetto freddo”. 

E Papa Francesco? “È come un poeta” dice il cantante, “lo è con le parole e con i simboli”.

Il ministro dell’Agricoltura irlandese Simon Coveney, anche lui presente a Expo, rilancia: “Portare Bono è un po’ come portare il Papa”. L’Irlanda triplicherà i suoi fondi, stanziando 60 milioni soprattutto per i profughi. E anche l’Italia, ha promesso Renzi, “farà l’Italia”, aumentando i soldi per la cooperazione con l’obiettivo “di tornare al quarto posto fra i Paesi del G7”.

E poi altri elogi per il nostro premier: “Va dato credito al primo ministro Renzi di aver parlato per primo della necessità di affrontare in ambito europeo il problema dei migranti e dei rifugiati, ma è stato sovrastato da chi lo ha giudicato ridicolo. Ma non lo era, era l’unica risposta sensata, corretta”. Matteo incassa soddisfatto e apprezza il sound. A Bono si può lasciare la scena. “A-E-I-O-U-Y!”. Pronti per un altro giro?