Voto di fiducia al Senato, il decreto antiterrorismo è legge


Anche gli ex Fi Bondi e Repetti votano la fiducia al governo Renzi. Nel provvedimento l’inasprimento della condanna di associazione terroristica, il contrasto ai “foreign fighters” e il rifinanziamento delle missioni internazionali


Charlie Hebdo: presidio carabinieri obiettivi sensibiliIl decreto antiterrorismo è legge, il governo ha chiesto e ottenuto la fiducia dell’aula di Palazzo Madama. Con 161 si, 108 no e un astenuto il testo ha superato l’ultima prova parlamentare. A votare la fiducia al governo Renzi anche Sandro Bondi, l’ex fedelissimo e ministro di Silvio Berlusconi, con la compagna senatrice Manuela Repetti. Sia Bondi che Repetti avevano abbandonato poche settimane fa Forza Italia suscitando clamore e commenti polemici da parte dello stato maggiore del loro ex partito. Con questo voto il loro passaggio organico alla maggioranza di governo è formalizzato de facto.

Le misure. Il coordinamento delle inchieste è assegnato al Procuratore nazionale Antimafia. Nel provvedimento ci sono misure di contrasto ai “foreign fighters”, descritti come “coloro che si fanno arruolare per il compimento di atti di violenza, con finalità di terrorismo, puniti con la reclusione da 5 a 8 anni”. Pena identica per coloro che “organizzano, finanziano o propagandano viaggi finalizzati al compimento di condotte terroristiche. Prevista la custodia cautelare in carcere. Nel decreto si punisce con la reclusione da 5 a 10 anni i “Lupi solitari” che progettano attentati in Italia e per lo scopo si sono addestrati “da soli sulla preparazione o sull’uso di materiali esplosivi, di armi da fuoco o di altre armi, di sostanze chimiche o batteriologiche nocive o pericolose, nonché di ogni altra tecnica o metodo per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con finalità di terrorismo internazionale”. 

Perdita della “patria potestà”.  In caso di condanna per associazione terroristica, assistenza agli associati, arruolamento e organizzazione di espatrio a fini di terrorismo scatta la pena accessoria della perdita della potestà genitoriale “quando è coinvolto un minore”.

Il dl introduce transitoriamente (fino al 31 gennaio 2016), la possibilità per i servizi di informazione e sicurezza di effettuare colloqui con i detenuti per prevenire delitti con finalità terroristica di matrice internazionale. Previsto l’arresto in flagranza per i cosiddetti “scafisti”.

Militari in centro a Roma
Militari in centro a Roma

Le missioni internazionali. Il decreto dà la possibilità di aumentare di 300 unità il contingente delle forze armate impiegate nel controllo del territorio (circa 3000 uomini). Un ulteriore contingente composto da 600 uomini garantirà la sicurezza durante l’Expo a Milano. Autorizzato anche il finanziamento delle missioni internazionali che si svolgono in Europa.