Strage Milano, funerali di Stato. Scola: “Ora giusta pena”


Presente alle esequie il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I funerali della terza vittima, Giorgio Erba, si sono tenuti questa mattina in forma privata


Schermata 2015-04-15 alle 17.04.19Applausi e commozione. Si sono conclusi i funerali di Stato delle due vittime della sparatoria avvenuta al Palazzo di Giustizia lo scorso 9 aprile.

Al termine dell’omelia, celebrata nel Duomo di Milano, l’arcivescovo Cardinale Angelo Scola ha stretto la mano ai familiari seduti in prima fila e ha avuto una breve conversazione con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente alla cerimonia.

Le bare, con le salme dell’avvocato Lorenzo Claris Appiani e del giudice fallimentare Fernando Ciampi, erano entrate in Chiesa poco prima delle 16, accompagnate dai familiari. E su di esse erano state appoggiate le toghe indossate durante l’attività svolta da Appiani e Ciampi nelle aule di giustizia.

Tra gli altri, hanno partecipato ai funerali anche i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini, l’ex procuratore Francesco Saverio Borrelli, alcuni parlamentari di Forza Italia e del Partito Democratico e l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani. Ma oltre a istituzioni e a personaggi illustri, è entrato in Chiesa anche Stefano Verna, il commercialista rimasto ferito nella sparatoria di giovedì scorso. E molti milanesi comuni si sono riuniti in piazza in attesa dell’inizio delle esequie.

Poco prima della cerimonia, proprio all’esterno del Duomo si è tenuto un picchetto d’onore. Mentre è durato circa dieci minuti l’incontro privato, nella cripta del Duomo, tra Mattarella e i familiari delle vittime. Secondo quanto riferito, il Presidente della Repubblica ha pronunciato parole di cordoglio e conforto rivolgendosi ai genitori e alla sorella dell’avvocato e ai parenti stretti del magistrato.

Schermata 2015-04-15 alle 17.38.09“Una giusta pena espiatoria”. Con queste parole, l’arcivescovo ha fatto riferimento, durante l’omelia, a Claudio Giardiello, l’imprenditore che ha aperto il fuoco al terzo piano del Palazzo di giustizia uccidendo tre persone e ferendone una. Ha chiesto di pregare per lui affinchè si renda conto del gesto compiuto.

“Le vittime innocenti di questo sciagurato pluriomicida ci chiedono almeno di pregare perché Claudio Giardiello, attraverso la giusta pena espiatoria, prenda consapevolezza del terribile male che ha compiuto fino a chiederne perdono a Dio e agli uomini che ha così brutalmente colpito”.

Si sono svolti, invece, questa mattina in forma privata, nel Duomo di Monza, i funerali della terza vittima Giorgio Erba (co-imputato di Giardiello nel processo), deceduto in ospedale dove era arrivato in condizioni disperate per via delle ferite da arma da fuoco.

in-duomo-a-monza-i-funerali-di-giorgio-erba-ucciso-a-palazzo-di-giustiziap_ca9eb04a-e377-11e4-98b4-61d848c85e66_998_638_display“Un abbraccio di amicizia a Giorgio e la sua famiglia. Oggi qui c’è tutta la nazione, ancora sgomenta, che si raccoglie attorno a Giorgio, al giudice e all’avvocato”. Queste le parole con cui monsignor Patrizio Garascia ha aperto la celebrazione.

La moglie dell’imprenditore, Rosaria Mollicone, e suo figlio Riccardo sono stati accompagnati da circa 250 persone che si sono radunate davanti alla Chiesa. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha voluto partecipare ai funerali “come privato cittadino, su richiesta della famiglia, per stare vicino alla famiglia”. Anche il procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati e di Monza, Corrado Carnevali, erano presenti per dare il loro ultimo saluto alla vittima della sparatoria.