Italicum, cresce fronte del no. Renzi: “Non è Monopoli”


Area riformista del Pd chiede modifiche alla riforma della legge elettorale. Anche Forza Italia annuncia il “no”. Renzi vuole chiudere: “Non si torna indietro”


++ Renzi,banche devono fare loro parte in vita famiglie ++Sull’Italicum, botta e risposta al vetriolo tra il premier Matteo Renzi e la minoranza del Pd (Area riformista) che chiede profondi cambiamenti alla riforma della legge elettorale. Per il presidente del Consiglio, a Milano per l’inaugurazione del salone del Mobile, “l’iter delle riforme non è il Monopoli” e non si può “ricominciare e tornare a Vicolo Corto” (il riferimento è a una delle caselle del noto gioco di società ndr).

Renzi cerca di chiudere la partita entro la fine del mese e domani incontrerà i parlamentari dem in assemblea. Ma Area riformista, oggi, con Nico Stumpo, ribadisce che “sarebbe totalmente sbagliato se il governo ponesse la fiducia sulla riforma elettorale”. Un’ipotesi, quella della fiducia, che il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, aveva bollato come “extrema ratio”.

Se a Montecitorio “si deciderà di portare avanti senza modifiche la riforma – afferma Stumpo dopo la riunione di Area riformista convocata in vista dell’Assemblea di domani – noi continueremo a sostenere le nostre ragioni; ad ora, quindi, direi che voteremo no”. Sempre più ostacoli, dunque, sul percorso della nuova legge elettorale. Il testo, approvato alla Camera e modificata al Senato, tornerà a Montecitorio il 27 aprile per l’ok definitivo, dopo che nei giorni scorsi è ripreso l’esame in commissione Affari costituzionali.

Sul voto, rischia di allargarsi il fronte del “no”. Renzi non deve guardarsi solo dalle resistenze interne, ma deve anche gestire l’ostilità di Forza Italia, che al Senato aveva votato insieme al Pd in nome del patto del Nazareno (rotto con l’elezione di Sergio Mattarella al Colle). Il capogruppo dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, twitta il voto contrario del partito di Silvio Berlusconi se non ci saranno correttivi all’Italicum. “Direttivo unanime di Forza Italia Camera – scrive Brunetta – no a Italicum blindato, ma premio a coalizione e entrata in vigore dopo riforma costituzionale”.