Forza Italia, clamoroso addio: lascia Sandro Bondi


Il senatore, già ministro ed ex fedelissimo di Silvio Berlusconi, ufficializza la rottura abbandonando il gruppo a Palazzo Madama. Lo segue la compagna-senatrice Manuela Repetti


Sandro Bondi con Manuela Repetti
Sandro Bondi con Manuela Repetti

Un addio che era impossibile aspettarsi appena un anno fa. Ma se in politica una settimana rappresenta una vita, figuriamoci 12 mesi. Sandro Bondi, senatore, uno dei volti televisivamente più noti di Forza Italia, ha deciso di lasciare formalmente il partito di Silvio Berlusconi iscrivendosi al gruppo misto. Con lui la senatrice e fidanzata Manuela Repetti.

Bondi è stato per tutto il ventennio berlusconiano uno dei collaboratori più fedeli dell’ex premier. La sua ammirazione nei confronti dell’ex cavaliere era tale da portarlo ad esternare pubblicamente adulazione e apprezzamento in maniera quasi incondizionata, rendendolo frequentemente un bersaglio di osservatori e di critici. In alcune occasioni aveva anche letto in diretta tv delle poesie.

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Il disagio che ha portato alla sua uscita è frutto di un “malessere” politico che Bondi aveva iniziato a manifestare già un anno fa. In quell’occasione, con una lettera al quotidiano La Stampa, scrisse che “Forza Italia aveva fallito”, invitando a sostenere le riforme del governo di Matteo Renzi. La lettera non fu ben accolta ad Arcore, con Silvio Berlusconi che la definì “una pugnalata”.

Sandro Bondi con Silvio Berlusconi
Sandro Bondi con Silvio Berlusconi

Nelle scorse settimane Manuela Repetti, compagna di Bondi e come lui senatrice di Fi, aveva annunciato con una lettera al Corriere della Sera l’intenzione di lasciare Forza Italia e passare al gruppo misto. Berlusconi la convocò insieme a Bondi per far rientrare il problema, cosa che non deve essergli riuscita visti gli ultimi sviluppi.

“Auguri e buona fortuna” ha commentato Giovanni Toti, europarlamentare azzurro e consigliere politico dell’ex premier. “Le porte dei partiti mi piacciono aperte, ma si possono anche chiudere. Non gli è stato mai negato di fare politica. Da molto tempo – aggiunge Toti – Bondi e Repetti non si vedevano al Senato e hanno scritto pensieri legittimi, ma non linea con il partito. Dispiace – conclude – ma Forza Italia va avanti lo stesso”.

Sandro Bondi (nel cerchio) quando era comunista
Sandro Bondi (nel cerchio) quando era comunista

Bondi Story. Laureato in filosofia, ex sindaco comunista di Fivizzano, nel ’94 decide di seguire Silvio Berlusconi quando entra in politica.

Diventa quasi subito suo segretario particolare e nel 2001 sovrintende alla stesura di Una Storia italiana, il libro su Silvio Berlusconi spedito a tutte le famiglie italiane in occasione delle elezioni politiche del 2001.

Deputato dal 2001 al 2008, è anche coordinatore nazionale di Forza Italia. Nel 2008 è eletto al Senato e fa parte del triumvirato che coadiuva Berlusconi nella gestione del partito (gli altri due sono Denis Verdini e Ignazio La Russa). È ministro dei Beni e delle Attività Culturali dal 2008 al 2011.

Alle ultime politiche è eletto di nuovo senatore e fa parte del gruppo di Forza Italia fino alle fuoriuscita di oggi.