Napoli, rapina “al contrario”. Fermati due carabinieri


Un morto e dieci feriti il bilancio del blitz dei carabinieri di Mestre al supermercato Eté di Ottaviano


etéA Napoli i rapinatori sono carabinieri e le vittime hanno avuto in passato a che fare con la camorra. Nel mondo alla rovescia una rapina diventa un blitz dal bilancio di dieci feriti e un morto alla fine di un folle inseguimento. Ieri a Ottaviano in provincia di Napoli, due militari dell’Arma fuori servizio hanno fatto irruzione a mano armata in un supermercato in via delle Querce. Dopo la tentata rapina, i fratelli Pasquale e Donato Prisco, titolari del supermercato e alcuni dipendenti hanno dato la caccia ai malviventi in una corsa sulla statale Vesuviana in cui è morto il figlio del proprietario, Pasquale Prisco di 29 anni.
Secondo le indagini, l’allarme è scattato poco dopo le 13 al supermercato Eté di Ottaviano in via Quercia, tra il centro della cittadina e la frazione di San Gennarello. Il supermercato sarebbe, secondo gli investigatori, della famiglia Prisco, oggetto in passato di numerose inchieste anticamorra per riciclaggio di denaro proprio attraverso i supermercati. Sono entrati da Eté come banditi armati, i carabinieri, che nessuno sapeva fossero in realtà due militari in servizio a Mestre presso la Cio, il reparto periodicamente mandato come rinforzo nelle aree a rischio di tutta Italia. Hanno puntato le pistole per portare via l’incasso e i soldi sono finti così in un borsone.

Il colpo sembrava riuscito ma qualcosa è andato storto. I rapinatori sono fuggiti a bordo di una lancia Station Wagon blu e i due fratelli Pasquale e Donato si sono lanciati a bordo di una Volkswagen Polo e una Audi A3 all’inseguimento dei due carabinieri. Le due auto si sono speronate a gran velocità, provocando un incidente a catena all’altezza di Ottaviano, in direzione Angri. Tutti scesi dalle vetture poi, gli 8, tra i Prisco e dipendenti, e i rapinatori si sono affrontati in un faccia a faccia sulla Strada Statale 268, tra le uscite di Palma Campania e Ottaviano, culminato con la sparatoria dei carabinieri.

Secondo le ultime ricostruzioni, i feriti sarebbero 10. Scene da far west dai contorni ancora poco chiari in cui ha perso la vita Pasquale Prisco, colpito all’addome, e in cui sono rimasti feriti il fratello del titolare, che è stato sottoposto ad intervento chirurgico all’ospedale di Villa Malta di Sarno, quattro che sono ora in prognosi riservata e due cittadini rumeni. Non sono rimasti illesi neanche i due rapinatori, uno colpito a un gluteo, l’altro in prognosi riservata, ma non in fin di vita. Nei loro confronti, sono stati ipotizzati i reati di rapina aggravata e tentativo di omicidio plurimo, e dopo la morte di Prisco, anche il reato di omicidio. Erano in congedo dal battaglione di Mestre, i due carabinieri-rapinatori ora piantonati in ospedale. Ritrovato il borsone con il bottino, ora si cerca di far luce sui dettagli ancora oscuri.