“Ruby tornò ad Arcore a dicembre, ma spense il telefono”


Dal party da 7mila euro per la figlia alla vacanza da 60mila alle Maldive, tra le spese folli di Ruby ora anche un detective privato per seguire il suo nuovo fidanzato


rubyRuby Rubacuori ora è maggiorenne ma non smette di andare ad Arcore. La giovane marocchina, ospite d’onore delle serate hot nella villa di Silvio Berlusconi sarebbe tornata ad Arcore tra novembre e dicembre scorso. “Dall’analisi effettuata” sembra che Ruby però questa volta abbia usato l’accortezza di “spegnere il cellulare già in fase di avvicinamento” per “non far registrare la propria presenza sulle celle”. È quanto scritto in un atto dell’inchiesta Ruby Ter, il terzo processo a carico della giovane spacciata per nipote di Mubarak da Silvio Berlusconi, assolto dalla Cassazione.

L’ipotesi investigativa emerge dall’informativa redatta dalla sezione milanese di polizia giudiziaria il 10 dicembre, sulla base dell’analisi dei tabulati di Ruby che gli investigatori tenevano sotto intercettazione telefonica. Karima El Mahroug, come le altre ragazze indagate per corruzione non ha saputo resistere al “nano malefico”. Così Silvio Berlusconi viene definito da Aris Espinosa, al telefono con Imma De Vivo, due olgettine del Cavaliere. “Tutte loro lo adorano”, continua Aris nell’intercettazione telefonica del 18 novembre scorso.

Conferma delle recenti visite di Ruby alla villa di San Martino, è la telefonata notturna del suo nuovo fidanzato, Daniele Leo, come viene indicato nell’atto. Il 2 dicembre scorso, alle 2.41, Ruby chiama l’uomo che “è molto risentito perché il telefono della donna è stato spento fino a quel momento”. E Karima gli spiega i suoi movimenti ricordando all’uomo che lui “sa benissimo il motivo per cui ha tenuto il telefono spento”. Simile telefonata qualche giorno dopo, il 6 dicembre. Verso le 21.40 Ruby parla al telefono con “un investigatore privato incaricato di controllare il fidanzato” e “gli anticipa che non sarà raggiungibile tra le 23.30 e le 2.30”. Il compenso per il detective privato è solo un’altra delle spese folli di Ruby, non compatibili con i redditi da disoccupata. Dalle carte emergono poi un conto di un party da 7mila euro per la figlia e uno di una vacanza da 60mila alle Maldive. La giovane ora ha già in mente altri progetti, come rilevare un ristorante a Milano e aprire uno studio estetico-dentistico a Genova.