Facebook, addio ai link. Articoli dei giornali sulla bacheca


New York Times, Buzzfeed e National Geographic saranno le prime testate coinvolte: nel News Feed del social network compariranno le notizie complete


Facebook Executives Reveal New Features For Popular Social Networking SiteQuante volte abbiamo detto “L’ho letto su Facebook”, scatenando l’ira degli amici più saputelli? Perché – ammettiamolo – fino a oggi il social network non era esattamente sinonimo di affidabilità. Ma ora le cose sono destinate a cambiare.

D’altronde i dati raccolti di recente erano troppo importanti per lasciare indifferente Mark Zuckerberg. Secondo una ricerca del Media Insight Project il 57% degli utenti va a cercare notizie su Facebook almeno una volta al giorno, mentre il 44% lo consulta più volte per tenersi sempre aggiornati. Naturalmente il campione più rappresentativo è costituito dai giovani, ma il pubblico dei social network è in continuo mutamento.

Per questo Facebook avrebbe deciso di avere un ruolo più attivo nella diffusione gratuita di notizie autorevoli e certificate. Ad annunciarlo è un’indiscrezione del New York Times: nel giro di pochi mesi potremmo assistere all’inserimento di contenuti giornalistici direttamente nel flusso di aggiornamenti del News feed.

Niente più link, dunque. Scorrendo la timeline di Facebook leggeremo interamente le notizie pubblicate dalle varie testate. Le prime a sottoporsi a questo esperimento dovrebbero essere il New York Times, Buzzfeed e National Geographic. Oggi per leggere un articolo condiviso da un amico dobbiamo necessariamente aprire il link e collegarci al sito del giornale. Un tempo di almeno otto secondi, che si allunga in base alla velocità della connessione. Un tempo che, in questo modo, potrebbe essere eliminato.

Ma il punto centrale è un altro: fino a oggi Facebook ha avuto scarso controllo sulle notizie pubblicate perché l’algoritmo del sistema non sempre riesce ad arginare spam e bufale. La circolazione delle news dipende esclusivamente dalle nostre preferenze e dai nostri contatti. Ma tra qualche mese le cose potrebbero cambiare e Facebook potrebbe finalmente trasformarsi in una fonte di notizie sicure.