Netanyahu fa marcia indietro: sì a soluzione dei due Stati


E intanto arriva la telefonata di Barack Obama che si era fatta attendere dopo i risultati delle elezioni in Israele


Netanyahu obama israelAveva detto che con lui al governo non ci sarebbe stato nessuno stato Palestinese. Dopo 3 giorni dalle elezioni, l’ex e futuro premier israeliano Benjamin Netanyahu ha corretto il tiro: “voglio una soluzione con due Stati pacifica e sostenibile, ma per questo – ha detto in un’intervista a Msnbc – le circostanze devono cambiare“. E poco dopo è arrivata anche la telefonata di congratulazioni del presidente americano Barack Obama, che si era fatta attendere a lungo dopo i risultati delle elezioni del 17 marzo. Obama ha ribadito “l’impegno Usa di lunga data per la soluzione dei due Stati, che si traduce in un Israele sicuro accanto ad una Palestina sovrana“.

Durante l’intervista all’emittente statunitense, Netanyahu ha ribadito che non è lui ad aver cambiato politica, “ciò che è cambiata è la realtà. Abu Mazen, il leader palestinese, rifiuta di riconoscere lo stato ebraico invoca la distruzione dello stato ebraico, e ogni territorio che viene lasciato libero in Medio Oriente viene conquistato da forze islamiche”.

Negli ultimi tempi i rapporti tra Usa e Israele, storici alleati, si erano fatti ancora più tesi: in occasione dell’ultimo discorso di Netanyahu davanti al Congresso degli Stati Uniti dello scorso 3 marzo per parlare di Iran e di nucleare, Barack Obama aveva preso le distanze da lui, rifiutandosi di riceverlo alla Casa Bianca. Lo stesso Netanyahu nel 2012 aveva dato il suo esplicito endorsement al rivale repubblicano di Obama, Mitt Romney.  Tra i due premier non c’è mai stata grande simpatia, a dispetto della storica alleanza tra i due Paesi.

Intanto l’amministrazione Obama ha lasciato intendere che potrebbe evitare di esercitare il suo diritto di veto in Consiglio di Sicurezza dell’Onu, per un’eventuale risoluzione che porti alla nascita di uno Stato Palestinese.

Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha chiamato Benjamin Netanyahu per congratularsi della sua vittoria elettorale. Ban ha sottolineato come la soluzione dei due Stati “è l’unica via percorribile”, e ha esortato Netanyahu “a rinnovare l’impegno di Israele verso tale obiettivo”.