Abusi sessuali, O’ Brien non ha più i diritti di cardinale


Lo ha deciso Papa Francesco dopo “un lungo itinerario di preghiera”. O’ Brien manterrà il titolo di cardinale ma perderà ogni funzione


Cardinale-Keith-OBrien-Monsignor Keith Michael Patrick O’ Brien ha perso i diritti di cardinale. L’arcivescovo emerito di Saint Andrews e di Edimburgo conserverà il titolo ma non la funzione. Non potrà più dirsi, cioè, consigliere del Papa e non parteciperà ad alcun incontro collegiale.

È questo l’effetto dello scandalo che lo ha travolto, la conseguenza della pesante accusa di abusi sessuali mossa nei suoi confronti da alcuni sacerdoti. “Comportamenti inadeguati”, così erano state chiamate dai diretti interessati le violenze relative a 30 anni fa. Ora, nel rinunciare ai propri diritti, O’Brien ha parlato di una “condotta sessuale caduta al di sotto degli standard”.

L’arcivescovo si è detto molto dispiaciuto e ha chiesto scusa alla Chiesa e agli scozzesi. Lo aveva già fatto, del resto, nel marzo del 2013. “Ringrazio Papa Francesco per la sua cura paterna nei miei confronti e per coloro che ho offeso”, ha anche affermato il monsignore in una nota diffusa dal servizio comunicazione della Chiesa cattolica scozzese. Poi l’annuncio, quasi una promessa: “Continuerò a non svolgere alcun ruolo nella vita pubblica della Chiesa in Scozia; e dedicherò il resto della mia vita al ritiro, pregando”.

O’ Brien resta ora vescovo e sacerdote ma, nei fatti, non è più cardinale. A volerlo proprio Papa Francesco che ha deciso di accogliere la rinuncia ai diritti cardinalizi non sulla base di un giudizio ma “al termine di un lungo itinerario di preghiera”. Il Pontefice ha, però, chiesto agli scozzesi di restare vicini alla Chiesa. “Sua Santità” – si legge in una nota del Vaticano – manifesta a tutti i fedeli della Chiesa in Scozia la sua sollecitudine pastorale e li incoraggia a continuare con fiducia il cammino di rinnovamento e di conciliazione”.

Un capitolo fine alla triste vicenda. Del resto, il cardinale, reo confesso dopo la denuncia di 4 giovani seminaristi, era già stato dimissionato da Benedetto XVI poco prima della fine del pontificato e non aveva partecipato al Conclave per l’elezione del nuovo Papa. Dopo una spontanea uscita di scena aveva svolto un lungo periodo (molti mesi) di rinnovamento spirituale, preghiera e penitenza.