Europa League, cinque italiane in campo. Riscatto Inter?


Dopo il trionfo in Champions della Juve, ritorno degli ottavi dell’ex coppa Uefa. Mancini sogna la rimonta. Ventura punta sul cuore Toro. Grande attesa per il derby Roma-Fiorentina. Compiti più facili per il Napoli di Benitez


Cinque squadre per quattro posti. L’Italia prova a sognare in grande dopo il trionfo in Champions della Juventus, che ha travolto il Borussia Dortmund con un perentorio 0-3. Tutte le attenzioni sono ora rivolte a Napoli, Roma, Fiorentina, Inter e Torino. Il dato certo è che almeno una fra queste approderà ai quarti, complice l’esito finale del derby Roma-Fiorentina (1-1).

Ottime chance per i partenopei che in Russia cercheranno di difendere il 3-1 maturato al San Paolo. Più complicate le situazioni di Inter e Torino che, tra le mura amiche, sono chiamate a rimontare le sconfitte rimediate sette giorni fa contro Wolfsburg (3-1) e Zenit (2-0). Riuscire nell’impresa del cinque su cinque equivarrebbe anche a guadagnare posizioni nel ranking UEFA.

Higuain e Callejon, in rete all'andata.
Higuain e Callejon, in rete all’andata.

DINAMO MOSCA-NAPOLI Alle 18, la squadra di Benitez è chiamata a riscattarsi dalla disfatta di Verona, per interrompere anche l’alternanza di exploit e partite sotto tono. “Siamo in grado di passare il turno e vogliamo i quarti di finale di Europa League”, ha dichiarato l’allenatore spagnolo in conferenza stampa.

Un traguardo che manca dal 1989, quando in campo Maradona deliziava i tifosi azzurri con il suo estro. Non fa paura la bolgia dell’Arena Khimki. “Vogliamo arrivare fino in fondo”, spiega Maggio, stasera al posto di Koulibaly. Indisponbili anche Gargano e Strinic. Gabbiadini titolare dal primo minuto pronto a supportare Higuain, tre centri all’andata.

Il Napoli si qualifica se vince, pareggia, perde con un goal di scarto o con due, ma segnando almeno due reti.

La rete di Keita per il pareggio al Franchi.
La rete di Keita per il pareggio al Franchi.

ROMA-FIORENTINA Dalle 19, i viola cercano di sgambettare in casa i giallorossi, ormai in crisi di risultati da mesi. Dal contendere lo scudetto alla Juventus al guardarsi le spalle dall’arrivo della Lazio: è la Roma double-face di Garcia. I numeri di inizio di stagione solo un bel ricordo. All’Olimpico, tornano De Rossi e Manolas. Squalificato Nainggolan. Totti e Ljajic in attacco.

Stato d’animo differente per gli undici di Montella, in risalita in campionato e in corsa anche per raggiungere la finale di Coppa Italia. “Dovremo essere bravi a fare la nostra partita, senza farci condizionare”, commenta l’ex Aeroplanino. Assente Mario Gomez, Salah e Babacar le armi per impensierire Skorupski. Badelj sostituirà Pizarro in cabina di regia a centrocampo.

La Roma supera il turno vincendo o pareggiando zero a zero. Fiorentina avanti con la vittoria o il pareggio con due goal all’attivo.

De Bruyne contro Juan Jesus.
De Bruyne contro Juan Jesus.

WOLFSBURG-INTER Alle 21, l’Inter tenterà il tutto per tutto a San Siro. Gli ultimi venticinque anni di storia nerazzurra riportano alla memoria rimonte memorabili (Aston Villa nel 1991, Cagliari nel 1994, Strasburgo nel 1998), coincise poi con il trionfo finale nell’ex Coppa UEFA. Ribaltare il risultato dell’andata non è impossibile, anche con Carrizo tra i pali.

Al di là del deludente pareggio con il Cesena, Mancini ci crede e l’ha ribadito più volte, malgrado in Bundesliga i tedeschi siano secondi solo al Bayern dei fenomeni. Il dubbio è la disponibilità di Shaqiri, avviato verso la panchina. Hernanes e Kovacic favoriti per lanciare a rete Palacio e Icardi, confermati sul fronte offensivo. Fondamentale sbloccare subito la gara.

Inter ai quarti se vince due a zero o con almeno tre goal di scarto in presenza di qualsiasi punteggio.

Il rosso a Benassi.
Il rosso a Benassi.

TORINO-ZENIT Qualificarsi non è facile, soprattutto quando l’avversaria è tra le candidate alla vittoria della competizione. Sempre dalle 21, Ventura si affida ancora una volta al ‘cuore Toro’ in uno stadio Olimpico esaurito. Squalificato Benassi e infortunato Vives, chiavi della mediana affidate alla coppia composta da Gazzi ed El Kaddouri. Solidità e fantasia. Rientra Glik, insidia sui calci da fermo.

Villas Boas teme la vena realizzativa di Quagliarella e Maxi Lopez: pronto un 4-2-3-1 per blindare i due goal di vantaggio. La diga a metà campo sarà il veterano Tymoshchuk, storico ex capitano dell’Ucraina e bandiera della Dinamo Kiev. Accanto a lui agirà Witsel. Punta unica Rondon alle cui spalle agiranno i pericolosi Danny, Shatov e Hulk. In campo anche un italiano, Criscito.

Torino qualificato se vince con almeno tre goal di scarto.