Grecia, Parlamento vota misure anti-povertà. Troika furiosa


Nel giorno in cui il Parlamento vota la legge umanitaria, la Ue, la Bce e il Fmi lamentano la scarsa cooperazione di Tsipras. Juncker: “Non sono soddisfatto dei progressi degli ultimi giorni”


 

Jean-Claude Juncker
Jean-Claude Juncker

Cresce la sfiducia tra Grecia ed Europa. “Sono preoccupato per la Grecia – ha affermato il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker – e non sono soddisfatto dei progressi degli ultimi giorni”. Al centro della discussione c’è l’approvazione del pacchetto di misure umanitarie che il parlamento greco starebbe per votare oggi. Da fonti vicine al dossier si apprende che durante la conference-call di ieri fra i membri dell’Euro Working Group, l’organismo tecnico che prepara i meeting dell’Eurogruppo, vi sarebbe stata una discussione sullo stop europeo alle misure umanitarie volute dal premier greco Tsipras, in quanto azione “unilaterale”.

Particolarmente veementi, riferisce l’agenzia di stampa economica Bloomberg, sarebbero state le osservazioni del Fmi, che avrebbe descritto la Grecia come il Paese meno collaborativo incontrato nei suoi 70 anni di vita.

Alexis Tsipras
Alexis Tsipras

Tsipras: “Mai più ordini dai tecnici” – Da parte sua, il leader greco Alexis Tsipras risponde duro che non prenderà “ordini dai tecnici, visto che non lo spaventano le minacce dei Partner Ue, che si dimostrano vuote”. Tsipras accusa i creditori di “chiedere solo licenziamenti” e di non interessarsi affatto alle riforme. Ma i rappresentanti della Troika (Commissione Europrea, Bce e Fmi) sulla base delle informazioni limitate che hanno, sostengono che il governo greco sarà in grado di sostenere i pagamenti solo per un altro paio di settimane e hanno esortato Atene a bloccare eventuali nuove misure legislative che potrebbero intaccare le finanze del paese.

Le misure per la crisi umanitaria – Il Parlamento greco potrebbe procedere oggi con il voto sul decreto contro l’emergenza umanitaria, nonostante lo stop fatto arrivare dalla commissione Ue a poche ore dal voto. Il pacchetto di misure, fra cui elettricità gratuita e aiuti per le abitazioni per gli indigenti, e un’altra misura per accelerare gli arretrati al fisco, sarebbe stato bocciato in quanto azione “unilaterale”. L’accordo raggiunto fra Atene e l’Eurogruppo lo scorso 20 febbraio prevede infatti che “le autorità greche devono lavorare costruttivamente con tutte le istituzioni” creditrici, “cosa che implica consultazioni sulle nuove misure”, ha detto il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici.

Il ministro dell’Interno greco, Nikos Vutsis, ha scartato l’accusa secondo cui questa legge possa essere incompatibile con l’accordo siglato con l’Eurogruppo lo scorso 20 febbraio. “L’approvazione delle leggi e delle bozze che saranno valutate nei prossimi giorni sono parte del nucleo di riforme che abbiamo promesso”, ha spiegato il ministro.

Borse giù – I mercati non credono a una svolta dietro l’angolo per la Grecia: la Borsa cede il 4,21%, i titoli bancari oltre il 9%. Attese decisioni del consiglio direttivo della Bce, riunito oggi, che potrebbe aver incrementato le disponibilità della liquidità d’emergenza.