Usa, fuori onda incastra Durst. “Li ho uccisi tutti”


Confessione inaspettata al termine di un’intervista. Il magnate americano arrestato prima della messa in onda dell’ultimo episodio della serie tv sulla sua controversa vita


Durst e sua moglia Kathleen.
Durst e sua moglia Kathleen.

“Kill’em all, of course”. La registrazione di un microfono rimasto aperto ha riaperto un caso già sotto la lente d’ingrandimento dei media statunitensi. Incriminato per omicidio volontario dalla procura di Los Angeles, Robert Durst è stato arrestato in un hotel di New Orleans il 14 marzo. L’immobiliarista di New York, 71 anni ed erede della fortuna di Seymour Durst, potrebbe essere il killer della giornalista Susan Berman, uccisa il 24 dicembre 2000 in circostanze misteriose.

La donna era amica di lunga data di Kathleen McCormack, igienista dentale e moglie di Durst, sparita dalla sua casa nel Vermont il 21 gennaio nel 1982. Al momento della scomparsa, Durst viveva altrove per seguire da vicino gli affari di famiglia e frequentava Prudence Farrow, sorella della nota attrice Mia e protagonista di un canzone dei Beatles (“Dear Prudence”). Il cadavere della McCormack fu, poi, ritrovato in un appartamento di Beverly Hills.

Della vicenda non si seppe più nulla, finché la Berman dichiarò di conoscere alcuni particolari sulla fine della McCormack. In anticipo di ventiquattrore sulla conclusione della sesta di “The Jinx: The Life And Deaths Of Robert Durst”, mini-serie tv della HBO dedicata alla sua controversa vita, i sospetti sono caduti su Durst, autore di un fuori onda involontario durante un’intervista di tre anni fa con il regista Andrew Jarecki e l’autore Marc Smerling.

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“Jarecki e Smerling hanno fatto quello che le forze dell’ordine in tre stati non erano riuscite a fare in trent’anni”, ha dichiarato Jeanine Pirro, ex procuratore distrettuale di Westchester County (NY), il cui ufficio aveva indagato sulla scomparsa della McCormack per oltre un lustro. Le puntate di “The Jinx” sono state realizzate ricorrendo a una vasta mole di video d’archivio e prove raccolte dalla polizia, combinate con il vero e proprio girato.

Locandina di "Love & Secrets".
Locandina di “Love & Secrets”.

Attraverso una costruzione narrativa basata su continui flashback, l’obiettivo di Jarecki era rimarcare ancora una volta alcune contraddizioni di Durst emerse in passato. Per anni, il cineasta ha nutrito una sorta di ossessione per l’immobiliarista: il suo “Love & Secrets (All Good Things)” (2010), interpretato da Ryan Gosling e Kirsten Dunst, era stato un primo tentativo di ricostruire la turbolenta relazione tra Durst e la McCormack.

Mai imputato o ufficialmente sospettato, Durst era tornato alla ribalta delle cronache a stelle e strisce nel 2001, quando fu arrestato in Texas dopo che Morris Black, suo vicino di casa, fu ritrovato a pezzi nel fiume Galveston Bay. Uscì su cauzione, ma non si presentò alla prima udienza, diventando così il primo latitante miliardario degli Stati Uniti. Fu catturato a Bethlehem, in Pennsylvania, dopo aver tentato di rubare un panino in un supermarket.

Dichiaratosi colpevole, ricevette una sentenza a cinque anni di detenzione, dei quali tre obbligatori come minimo richiesto. Durst, segnato dalla morte della madre (gettatasi dal balcone), uscì sulla parola nel 2005, a condizione che non si allontanasse dalla propria abitazione, salvo richiederne il permesso per viaggi. Sette anni dopo, l’intervista di Jarecki e Smerling ha riporta in primo piano il lato oscuro dell’immobiliarista.

Locandina della serie tv, "The Jinx".
Locandina della serie tv, “The Jinx”.

Nel corso della terza puntata di “The Jinx”, “The Gangster’s Daugther”, i due avevano ricostruito l’omicidio Bergman in tutti i suoi dettagli, tra cui una lettera scritta da Durst alla donna anni prima, confrontata con quella anonima pervenuta alla polizia dopo il fatto di sangue. Entrambe sembrano essere state scritte dalla stessa mano e, per di più, contengono un identico errore: ‘Beverley Hills’ anziché Beverly Hills.

Chiamato a scegliere quale delle due lettere sia stata davvero scritta da lui, Durst ha prima indugiato e poi rivelato “la scrittura è simile, vero, ne ho scritta una sola delle due, ma non saprei dire quale”. L’intervista finisce, ma la videocamera è ancora accesa. Durst, in bagno, si lascia andare a un monologo con sé stesso: “Ti hanno catturato, che disastro. Che diavolo hai fatto? Li ho uccisi tutti, ovviamente”.

Durst in compagnia di Susan Berman.
Durst in compagnia di Susan Berman.

Il contenuto dell’intervista, visionato dai federali, doveva essere un’extra per i fan della serie ma, in fase di montaggio “one of the editors came back and said that he found something” “(uno degli editor tornò indietro e disse di aver trovato qualcosa”) racconta Jarecki a “Good Morning America”, svincolandosi, però, dalla decisione di arrestare Durst prima della messa in onda dell’ultima puntata di “The Jinx”, per garantirle un maggiore audience. L’attesa per scoprire il volto dell’omicida della Berman è, forse, finita.