Renzi da Obama il 17 aprile: fra i temi Libia, Ucraina e Isis


Il premier in visita alla Casa Bianca, inviterà il Presidente all’Expo. Si parlerà anche delle sfide globali e della possibile mediazione italiana in Medio Oriente


Il premier Matteo Renzi incontrerà il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama il 17 aprile prossimo, a Washington. Al centro del dibattito, la delicata situazione internazionale con i fronti aperti di Libia e Ucraina e le iniziative di contrasto al terrorismo islamico. 

“Durante l’incontro – afferma il comunicato della Casa Bianca – il Presidente e il Primo Ministro Renzi discuteranno dell’appoggio a favore dell’Ucraina e della continua unità fra Europa e Stati Uniti nell’esercitare pressioni per il rispetto degli accordi di Minsk da parte dei separatisti ucraini, appoggiati dalla Russia in Ucraina orientale. Si discuterà della situazione in Libia e della necessità di continuare gli sforzi per contrastare l’ISIL e gli altri estremisti in Medio Oriente da parte della Comunità internazionale».

Per quanto riguarda la crisi libica, è stato reso noto che Obama non chiederà all’Italia un intervento militare, ma piuttosto di iniziare un’opera di mediazione con i Paesi-chiave arabi (Egitto, Arabia Saudita, Turchia, Qatar e Algeria) per trovare un compromesso tra il legittimo governo libico e quello di matrice religiosa insediato a Tripoli.

Non solo politica internazionale ma anche questioni di “interesse reciproco”, che toccheranno temi globali come la sicurezza energetica e i cambiamenti del clima. Per quanto riguarda specificamente l’Italia, è stato fatto sapere che Renzi inviterà il presidente Obama a Milano, per visitare il padiglione americano all’Expo2015.

OTTIMO TEMPISMO – Il viaggio del premier non poteva avvenire in momento più favorevole: sul piano economico, l’Italia si presenterà con fatti concreti per quanto riguarda le riforme del mercato del lavoro, ma anche con un miglioramento della situazione economica italiana ed europea. Inoltre, Renzi sarà a Washington in concomitanza con le riunioni primaverili del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, e quindi il premer potrebbe incontrare anche i vertici delle organizzazioni monetarie.