La Roma perde ancora: tutti i numeri di un tracollo


La squadra di Garcia non sa più vincere all’Olimpico ed è crisi realizzativa degli attaccanti. L’ultima vittoria in campionato più di un mese fa


ACF Fiorentina vs AS RomaLa palla non entra. È successo anche ieri sera nella sfida dell’Olimpico contro la Sampdoria. La Roma ci ha provato per tutto il primo tempo, ma i tentativi di Totti e Gervinho si sono infranti sul muro eretto da Viviano. E quando non si segna, c’è il rischio che si concretizzi la più antica regola del calcio (gol sbagliato, gol subito): la Sampdoria, infatti, è passata al primo assalto grazie a un’invenzione di Eto’o (suo l’assist per lo 0-1 di De Silvestri). Il raddoppio di Muriel in ripartenza, poi, è stata ancora una conseguenza dei colpi a salve dell’attacco giallorosso.

LA CRISI – Si può partire da qui per capire la crisi della Roma. Il tracollo in classifica, numeri alla mano, è innanzitutto lo specchio dell’astinenza del suo reparto offensivo. E di un rapporto quantomai controverso con l’Olimpico.

L’ultimo successo in casa risale al 30 novembre 2014, giornata di campionato numero 13. La Roma vince contro l’Inter (4-2) e si porta a -3 dalla Juventus (fermata sull’1-1 nel derby con il Torino). Dopo quel momento, l’inversione di tendenza: il sogno scudetto si trasforma in un incubo.

MALEDIZIONE OLIMPICO – Sette partite di campionato in casa senza vittorie (sei pareggi e una sconfitta), in mezzo l’eliminazione dalla Champions e dalla Coppa Italia. In più, bisogna registrare un andamento lento anche in trasferta fatto di altri pareggi e di vittorie di misura, l’ultima più di un mese fa contro il Cagliari.

ATTACCO A SECCO – Ma il dato più preoccupante è la scarsa vena realizzativa della squadra di Rudi Garcia. Con 38 gol in campionato, la Roma è – tra le formazioni di alta e media classifica – quella che ha segnato di meno: sedici reti di differenza con la Juve capolista e miglior attacco del campionato, stesso score di Palermo e Milan rispettivamente al 10° e all’11° posto in classifica. Se si considera, poi, che la difesa non presenta particolari problemi (con 21 gol subiti, la Roma ha il secondo miglior reparto arretrato della Serie A), si capisce quanto possa pesare lo scarso peso offensivo.

Si rischia di perdere tempo prezioso a scorrere la classifica cannonieri per cercare un attaccante giallorosso: il primo è Ljajic (8 gol), il secondo è Totti (5 gol) considerato il fatto che Destro (stessi gol del capitano) è stato venduto al Milan a gennaio.

MERCATO DI GENNAIO – Già, il mercato di riparazione. La Roma ha scelto di puntare su Doumbia e Ibarbo per sostituire Destro e Borriello. Sempre considerando i numeri, è andata male. Il primo era stato presentato come il partner ideale del compagno di nazionale Gervinho, ma sta collezionando solo prove che oscillano tra il 4,5 e il 5 in tutte le pagelle dei quotidiani sportivi. Il secondo non ha nemmeno avuto il tempo di mettersi in mostra: all’esordio in Coppa Italia contro la Fiorentina si è subito infortunato e da allora non ha più messo piede in campo.

UN ANNO FA – Impietoso – neanche a dirlo – il confronto con la scorsa stagione: 14 punti in meno del 2013/2014, 14 punti di distanza dalla Juventus (l’anno scorso erano 9), ma – soprattutto – solo un punto in più della Lazio terza in classifica. Nel girone di ritorno, la Roma ha totalizzato soltanto 9 punti in 8 partite, quasi una media da retrocessione.

Sotto accusa, ora, c’è Rudi Garcia e le sue scelte di formazione. Il tecnico si è difeso nella conferenza stampa del post-Sampdoria. “Il gioco funziona – ha detto – dobbiamo solo essere più incisivi”. Secondo il tecnico francese, la miglior cura sarebbe quella di tornare alla vittoria. Ma per vincere bisogna segnare un gol in più degli avversari e la Roma, da un po’ di tempo a questa parte, sembra non riuscirci più.