FI, Verdini vede Berlusconi: sul foglio la scritta “Che fare?”


Nulla di fatto dopo il vertice tra il leader azzurro e il deputato toscano che guida una fronda di 18 deputati. Forza Italia mantiene la linea del no alle riforme


verdinibis-U43030410509211pUB-U43070159052620fGB-192x144@Corriere-Web-NazionaleFacce scure e poche parole. Denis Verdini guida la fronda interna a Forza Italia e incontra Silvio Berlusconi, il giorno dopo l’assoluzione dalle accuse del processo Ruby-ter. In gioco c’è la strategia dei gruppi parlamentari sulle riforme istituzionali e – con ogni probabilità – la sopravvivenza stessa del partito.

Sui fogli che ha in mano, in attesa dell’incontro con l’ex cavaliere, Verdini ha scritto Che fare?”Un interrogativo opportuno, vista l’attuale situazione di Forza Italia, ma che risveglia echi culturalmente distanti dall’ideologia del deputato azzurro. “Che fare?“, ad esempio, è il titolo di una delle opere politiche più importanti di Lenin (a sua volta ispirata a un romanzo di Cernysevskij), o ancora il nome del foglio di informazione stampato dai compagni di Fontamara alla fine del romanzo di Silone.

Verdini, l’uomo del Nazareno con un debole per Matteo Renzi, ha provato a spiegarsi con Berlusconi. Ma da Palazzo Grazioli le risposte non sono state concilianti. Al leader di Forza Italia non è piaciuta la lettera firmata da 18 parlamentari azzurri con cui si denunciava il “deficit di democrazia” interna al partito. Non gli sono piaciuti né i toni, né la tempistica, visto che il documento è arrivato proprio alla vigilia della sentenza della Cassazione.

Prima di Verdini, Berlusconi ha incontrato Gianni Letta e Fedele Confalonieri, cercando conferme dai suoi fedelissimi sulla linea da tenere con i “ribelli” del partito. Per ora, lo stappo non sembra essersi ricucito: la marcia indietro sulle riforme resta, il patto del Nazareno non verrà risuscitato, Renato Brunetta (il principale bersaglio delle polemiche dei 18 della lettera) rimarrà al suo posto di capogruppo alla Camera. Ci saranno altri incontri tra Verdini e Berlusconi: chissà se dopo altre riunioni, il deputato toscano troverà la risposta a quel “Che fare?” appuntato sul foglio.