Scuola: la riforma arriva in Cdm. Studenti in piazza


Scontri tra cortei e forze dell’ordine. Lancio di vernice. Un fermo a Milano. La riforma: tramontata l’ipotesi di premiare il merito


Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione e Matteo Renzi
Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione e Matteo Renzi

Restano gli scatti di anzianità. Ma resta anche il rebus sulle assunzioni. Sembra questa la strada imboccata dal governo sulla scuola, con un disegno di legge che verrà presentato oggi pomeriggio in Consiglio dei Ministri. Ieri pomeriggio l’ultimo incontro a palazzo Chigi con la Ragioneria di Stato per valutare la realizzazione degli scatti in base al merito: potrebbero arrivare, ma non ora. Almeno fino a quando non verrano trovate risorse per 60-80 milioni di euro.

Altra novità aggiunta in extremis è la “Carta del prof.”: 400 euro per tutti i docenti – almeno per il primo anno – che potranno essere spesi solo per consumi culturali (libri, teatro, concerti, mostre).

Gli agenti durante gli scontri a Milano
Gli agenti durante gli scontri a Milano

Le proteste degli studenti – Giornata di cortei e manifestazioni in tutta Italia contro le linee guida del governo Renzi su “La Buona Scuola”. Siamo in 50mila” dicono a fine mattinata gli studenti scesi in piazza. Ecco le 7 richieste dei manifestanti per una scuola migliore: gratuità dell’istruzione, alternanza scuola-lavoro finanziata e qualificata, rilancio dei finanziamenti per la scuola pubblica, riforma democratica della valutazione, investimenti sostanziosi per l’edilizia scolastica, ripensamento radicale dell’autonomia, riforma dei cicli scolastici, dei programmi e della didattica.

Scontri a Milano, dove questa mattina un migliaio di ragazzi si sono diretti verso il palazzo della Regione Lombardia. La tensione è esplosa quando il corteo ha incontrato il presidio delle forze dell’ordine: uova, pietre e vernice rossa sono stati scagliati contro gli agenti, che hanno risposto con il lancio di alcuni lacrimogeni. Non c’è stato però alcun contatto fisico diretto tra poliziotti e manifestanti. Uno studente è stato fermato in seguito agli scontri, si tratterebbe di un 15enne del liceo Carducci. Ora si trova in caserma mentre si stanno accertando le sue responsabilità. A corteo concluso gli studenti hanno invitato tutti i partecipanti ad una riunione nel pomeriggio per decidere eventuali altre iniziative di protesta.

Roma, la manifestazione degli studenti è partita da piazza della Repubblica, con in testa al corteo uno striscione sul quale si leggeva: “12 marzo, una generazione che non si arrende”. Il corteo è passato da via Cavour, poi per via dei Fori Imperiali e, infine, è arrivato a pazza Santi Apostoli, a pochi metri di distanza dalla sede della Commissione europea. Su via Cavour i manifestanti hanno tirato fuori uno striscione contro la Banca Centrale Europea, sul quale si leggeva “Block Bce, see you on the barricades in Frankfurt”, ovvero “bloccate la Bce, ci vediamo sulle barricate a Francoforte”.

La riforma proposta dal governo in 4 punti:

  • Stabilizzazione dei docenti – Pacchetto confermato. Dal primo settembre dovrebbero essere immessi in ruolo 50mila insegnanti, 100mila o poco più da qui al 2016. Verranno presi in base alla necessità degli istituti dalle “Gae”, le graduatorie a esaurimento, e dai vincitori non ancora assunti dell’ultimo concorso Profumo del 2012. Verrebbero quindi esclusi i candidati idonei. Per garantire le assunzioni sarà però necessario un iter parlamentare veloce. Nel caso ci si dovesse arenare è probabile che la maxi-stabilizzazione slitti al 2016, e che le assunzioni di quest’anno siano semplicemente quelle necessarie al turn-over.
  • Più poteri ai presidi – I dirigenti scolastici potranno scegliere liberamente da un albo provinciale i docenti per potenziare gli insegnamenti previsti nel ddl: musica, educazione fisica e inglese alle scuole primarie; arte, diritto ed economia alle secondarie. I presidi potranno anche modificare la composizione numerica delle classi per evitare sovraffollamenti.
  • Alternanza scuola-lavoro – Rivoluzione annunciata per quanto riguarda la pratica sul posto di lavoro. Le ore di formazione “on the job” verranno aumentate dalle 70-80 attuali ad “almeno 400 ore” nell’ultimo triennio degli istituti tecnici e professionali. Nei licei si scenderebbe invece “ad un minimo di 200 ore”, sempre da effettuare nell’ultimo triennio. La pratica si potrà fare in azienda, ma anche negli enti pubblici.