Ferguson: spari contro polizia, due agenti feriti


I poliziotti non sono in pericolo di vita. Le violenze durante una manifestazione per le dimissioni del capo della polizia


KillingsbyPoliceFergusonJPEG-0070d_1426130744-kp7D-U104023697586023dH-700x394@LaStampa.itNon c’è pace a Ferguson. Ancora una volta colpi di pistola hanno rotto il silenzio della notte della cittadina del Missouri, ormai simbolo delle violenze tra afroamericani e polizia. Questa volta sono due poliziotti a essere stati raggiunti dai proiettili sparati durante una manifestazione davanti al dipartimento di polizia. I due agenti sono stati immediatamente trasportati all’ospedale di St. Louis: le loro condizioni sarebbero “molto serie”, ma non si troverebbero in pericolo di vita.

Quella di ieri sera doveva essere una manifestazione pacifica, ma si è trasformata in una tragedia sfiorata. La comunità afroamericana era riuscita a ottenere le dimissioni di Thomas Jackson, il capo della polizia di Ferguson, per i fatti legati all’omicidio di Michael Brown, il giovane afroamericano ucciso da un poliziotto, nonostante fosse disarmato.

Ma alla folla la testa di Jackson non basta, e si erano radunati per chiedere a gran voce alla polizia che altri vertici delle forze dell’ordine cadessero dai loro ruoli. Poco dopo la mezzanotte si sono sentiti due spari: panico e grida tra la folla. I proiettili erano indirizzati alla polizia: un agente di 32 anni è stato colpito al volto, un altro di 44 anni alla spalla. Entrambi hanno ricevuto soccorsi immediati, e all’arrivo dell’ambulanza erano coscienti. I responsabili non sono stati ancora identificati. Alcuni testimoni parlano di colpi sparati da un’abitazione vicina, ma non c’è nulla di certo. La tensione continua ad essere alta, con agenti antisommossa intorno alla polizia e piccole schermaglie tra i manifestanti.

Il video della sparatoria:

Una rissa tra i manifestanti:

 

 

È solo l’ultimo degli episodi che riguardano le violenze tra la polizia e gli afroamericani. La tensione era di nuovo risalita due giorni fa, quando le forze dell’ordine hanno ucciso altri due uomini di colore ad Atlanta, anche loro disarmati. Eventi che hanno scatenato l’ira della comunità nera, che da mesi manifesta per chiedere più controlli sulla polizia, al grido di Black Lives Matter. Un rapporto redatto dal Dipartimento di Stato americano ha messo in luce i comportamenti razzisti degli agenti di Ferguson e di altre città del Paese, e anche il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, nel giorno della commemorazione della marcia di Selma, ha ricordato che quello della cittadina del Missouri “non è un caso isolato” e che “basta aprire gli occhi per sapere che la storia razziale di questo paese getta ancora un’ombra lunga su di noi”.