Berlusconi assolto in Cassazione: “Ora torno in campo”


L’ex premier prosciolto dalle accuse di concussione e prostituzione minorile: “Mi sono tolto un peso dal cuore”


BERLUSCONI, ECCO 8 PROPOSTE, VIA FINANZIAMENTO PUBBLICOSilvio Berlusconi è innocente. Non ha commesso i reati di concussione e prostituzione minorile nella vicenda Ruby. La Corte di cassazione, dopo 9 ore di camera di consiglio, conferma la sentenza d’appello e archivia definitivamente il Bunga Bunga: assoluzione.

In primo grado Berlusconi era stato condannato a 7 anni: “Mi sono tolto un peso dal cuore” ha esultato: “Sono felice, ora torno in campo”.

Il caso della diciassettenne marocchina ospite delle serate di Arcore finisce con un verdetto contrastato, pronunciato a mezzanotte. Tra circa un mese si conosceranno le motivazioni della decisione dei supremi giudici. 

ACCUSA E DIFESA – Finisce così una delle più lunghe notti del Cavaliere. Una decisione niente affatto scontata, che giunge ad appena 48 ore dalla liberazione anticipata dai servizi sociali per la condanna definitiva per frode fiscale. Con questa nuova assoluzione, la Cassazione ha rigettato il ricorso del procuratore generale di Milano Pietro De Petri e anche il ricorso presentato dal procuratore generale Eduardo Scardaccione. Martedì nel corso dell’udienza il pg della Cassazione aveva chiesto l’annullamento dell’assoluzione sostenendo che “l’episodio nel quale Silvio Berlusconi racconta che Ruby è la nipote di Mubarak è degno di un film di Mel Brooks e tutto il mondo ci ha riso dietro”. Il difensore di Berlusconi, Franco Coppi, aveva replicato: “La sentenza di assoluzione ammette che ad Arcore si sono svolte cene e prostituzione a pagamento, cosa che la difesa non contesta, ma nella sentenza non si trova la prova di alcuna minaccia implicita o esplicita rivolta a Ostuni”.

LA VICENDA – Piero Ostuni è il capo di gabinetto che Berlusconi chiamò la notte del 27 maggio 2010 per chiedere l’affidamento di Karima El Mahrug alla consigliera regionale Nicole Minetti (poi condannata a 3 anni per favoreggiamento della prostituzione ad Arcore). Il 14 gennaio 2011, l’allora premier riceve un invito a comparire: i pm indagano su presunti festini a luci rosse ad Arcore, ai quali avrebbe partecipato anche la minorenne Ruby. Iniziarono da qui le indagini e le perquisizioni nelle case delle ragazze, “le Olgettine”, invitate alle serate. Nel febbraio 2011 il rinvio a giudizio per concussione e prostituzione minorile, il 24 giugno 2013 la condanna a 7 anni, poi l’assoluzione in appello.

LE CONSEGUENZE – Per la difesa quindi il ricorso in Cassazione era inammissibile e infondato. I giudici di Milano avevano già stabilito, nel merito, che non ci sono sufficienti prove che Berlusconi sapesse che la ragazza fosse minorenne, ne’ di atteggiamenti costrittivi o intimidatori nella telefonata in questura. Ora l’assoluzione è confermata. L’estenuante maratona dei giudici testimonia comunque una difficile unanimità. L’ex Cavaliere rimane però fra gli indagati dell’inchiesta “Ruby ter” in corso a Milano per presunta corruzione di testimoni. La sentenza costituisce il superamento di un ultimo scoglio per l’ex presidente del Consiglio verso la piena agibilità politica e ora Berlusconi si prepara: “Sono pronto a tornare in campo” ha commentato.

LE REAZIONI – La notizia dell’assoluzione dell’ex capo di governo ricompatta anche il partito dopo le divisioni e gli scontri delle ultime ore. Giovanni Toti spera che a questo punto possa esserci “una riforma della giustizia che metta al sicuro l’equilibrio della democrazia nel nostro paese. Dopo di lui sono in molti ad intervenire anche via twitter, da Maurizio Gasparri che parla di “fine di una persecuzione”, a Debora Bergamini che scrive: “Che grande gioia dopo tante amarezze e tante montature”.