Berlusconi, processi da Napoli a Bari: ecco cosa rischia


Dal Ruby Ter alla compravendita dei senatori fino al Lodo Mondadori: tutti gli scogli giudiziari che l’ex Cavaliere deve ancora affrontare


o.273892Dopo l’assoluzione dal caso Ruby, Silvio Berlusconi non può ancora dormire sonni tranquilli. Molti sono gli scogli giudiziari che l’ex Cavaliere deve ancora superare. Ma il rischio di finire in carcere è pressoché nullo; con i suoi quasi 79 anni, Berlusconi rischia al massimo gli arresti domiciliari. Andiamo per ordine.

 

PROCESSO MEDIASET. Berlusconi ha appena terminato i dieci mesi e mezzo di affidamento in prova ai servizi sociali in seguito alla condanna definitiva per frode fiscale per la compravendita dei diritti tv Mediaset. Ora è in attesa della decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano che, in base alla relazione fornita dall’Istituto Sacra Famiglia, dovrà valutare se il suo percorso di riabilitazione ha avuto esito positivo o meno.

LODO MONDADORI. A Milano, già il prossimo 18 marzo, riprenderà la nuova causa civile con cui la Cir della famiglia De Benedetti ha chiesto alla Fininvest di Silvio Berlusconi un risarcimento di oltre 30 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 60 milioni di euro di interessi e spese legali legati alla vicenda.

NASTRO UNIPOL. Il 31 marzo sarà invece il turno del processo in Cassazione per valutare il ricorso presentato dall’ex premier insieme al fratello Paolo per chiedere la piena assoluzione per la vicenda del nastro Unipol. In appello Berlusconi era stato salvato dalla prescrizione, anche se è stato condannato a versare, sempre con il fratello, 80 mila euro a Piero Fassino, parte lesa nel processo.

COMPRAVENDITA SENATORI. Il leader di Forza Italia è imputato a Napoli nell’ambito del processo per la presunta compravendita dei senatori, al fine di far cadere il governo di Romano Prodi. Secondo l’accusa Berlusconi avrebbe dato dei soldi a Sergio De Gregorio per favorirne l’uscita dall’Italia dei Valori. Oltre a lui è sottoposto a processo anche Valter Lavitola, ex direttore de L’Avanti.

VICENDA ESCORT. A Bari Silvio Berlusconi deve rispondere di reato di induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria. Secondo l’accusa, infatti, avrebbe pagato l’imprenditore Gianpaolo Tarantini perché mentisse sulle escort portate nelle sue residenze tra il 2008 e il 2009.

RUBY TER. In questo processo l’ex presidente del Consiglio deve rispondere dell’accusa di aver pagato le giovani donne che partecipavano alle serate di Arcore – Ruby compresa – per comprarsi il loro silenzio. Indagati anche i suoi difensori Niccolò Ghedini e Piero Longo e l’avvocato Luca Giuliante, sempre per corruzione in atti giudiziari.