Iraq e Iran uniti contro Isis per la riconquista di Tikrit


E’ la più grande operazione militare contro lo stato islamico da giugno. Rapporti tesi con il governo americano, alleato di Baghdad contro lo Stato Islamico


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Fonte: New York Times

L’esercito iracheno e le tribù sciite coordinate da Qassem Suleimani, potente generale iraniano sono impegnate in un’operazione congiunta contro lo Stato Islamico a Tikrit. Quella in corso da tre giorni è la più grande offensiva militare contro il califfato da giugno e forse la più controversa. Il governo iracheno infatti prima di intraprendere l’operazione, non ha consultato il governo americano, suo alleato, rivolgendosi invece a Teheran.

Tikrit, città in cui nacque Saddam Hussein, che si trova a 180 chilometri a nord della capitale Baghdad, è una delle città controllate dagli uomini di Daesh (Isis). Dallo scorso 2 marzo trentamila soldati via terra e con l’ausilio di raid aerei, stanno cercando di avvicinarsi alla città da tre diverse direzioni e finora hanno ripreso il controllo di alcuni villaggi e aree petrolifere a est della città. Obiettivo dell’operazione sarebbe quello di circondare i jihadisti e di bloccare le strade per impedire che arrivino i rifornimenti.

La tensione tra Usa e Iraq alleati in chiave anti-isis, sta crescendo nelle ultime settimane. Ali al-Alaa, braccio destro del primo ministro iracheno Haider al-Abadi, ha espresso frustrazione nei confronti del governo americano che continua a rimandare la riconquista di Mosul e della provincia occidentale di Anbar, roccaforte di Daesh in Iraq. “L’Iraq libererà Mosul e Anbar senza di loro“, ha dichiarato al-Alaa al New York Times.

E le tensioni sono destinate a crescere dal momento che il governo di Baghdad ha rivolto il suo sguardo verso la repubblica islamica: Washington e Teheran sono infatti nemici e le loro relazioni diplomatiche ufficiali sono sospese dal oltre 30 anni, dalla crisi degli ostaggi del 1979.

Dal canto suo Washington rimprovera al governo di al-Abadi di non aver finora spiegato forze sufficienti per contrastare il califfato di al-Baghdadi. E cresce la preoccupazione per il recente coinvolgimento dell’Iran, Stato sciita, che potrebbe alimentare le tensioni con lo Stato Islamico, al contrario sunnita.