Becky, la 16enne scomparsa a Bristol. Uccisa e fatta a pezzi


Mancava da casa – in Inghilterra – dallo scorso 19 febbraio. Lunedì sera una soffiata e il ritrovamento dei resti in un cassonetto. Indagate 7 persone, 2 sospettate di omicidio


Becky Watts
Becky Watts

Fatta a pezzi e buttata in un cestino. Sebbene manchi ancora la conferma ufficiale del test del Dna, sembra questo il macabro epilogo della scomparsa di Becky Watts, la 16enne di Bristol (Inghilterra) uscita di casa lo scorso 19 febbraio e mai più tornata.

La vicenda – Era uscita da casa portando con sé il cellulare, il computer portatile e un tablet, ma non aveva detto a nessuno dove stesse andando. Su Facebook era stato creato il gruppo “Find Rebecca Watts” da contattare in caso qualcuno avesse informazioni sulla giovane scomparsa.

Poi il vuoto: sono passate settimane senza che le ricerche abbiano fatto un passo avanti. Fino a lunedì 2 marzo. Quando la polizia riceve una soffiata e si reca sul retro di un edificio a Barton Court, nella zona est di Bristol. Il giorno dopo (martedì 3 marzo) un portavoce dichiara: “Dalle informazioni che abbiamo emerge che il corpo di Becky sia stato fatto a pezzi, e che quelli che abbiamo trovato siano i suoi resti”. Martedì a mezzogiorno la bara con i resti della sedicenne viene portata via su un’ambulanza privata. I fiori iniziano a ricoprire il luogo del ritrovamento e il cancello della casa della ragazza. “Siamo devastati dalla notizia del ritrovamento dei resti”, hanno detto i genitori di Becky.

Gli sviluppi e gli arresti – È stato proprio in seguito alla segnalazione e al ritrovamento dei resti che la polizia è riuscita a mettersi sulle tracce dei presunti assassini: un 28enne e una 21enne sono stati arrestati col sospettato di essere gli autori materiali dell’omicidio di Becky, mentre altri quattro uomini e una donna sono sospettati di averli assistiti. La polizia di Bristol avrà fino alle 15 di oggi (mercoledì 4 marzo) per interrogare i presunti assassini.