Usa: uccide il figlio con il sale per raccontarlo sul blog


Lacey Spears condannata a 25 anni. Era diventata famosa per la cronaca via Twitter della malattia del bambino


Lacey Spears e suo figlio in una foto postata su Twitter
Lacey Spears e suo figlio in una foto postata su Twitter

“Mamma di Garnett” era il suo nome su Twitter. Lacey Spears, madre single di New York, era così ossessionata dalla popolarità raggiunta sui social network grazie alla cronaca dei problemi di salute del figlio, da averlo lentamente ucciso. La donna, 27 anni, avrebbe iniettato dosi letali di sale nel corpo del bambino di 5 anni attraverso una sonda gastrica. È stata condannata a 25 anni di reclusione.

La Spears, che su twitter si presentava come una madre premurosa, iniettava il cloruro di sodio nel naso del bambino tramite un tubichino che Garnett doveva utilizzare per alimentarsi a causa di una malattia. Il sale raggiungeva direttamente lo stomaco causando terribili dolori ai reni. Non essendogli somministrato per bocca, il bambino non poteva però fornire ai dottori indicazioni utili per spiegare cosa stesse facendo sua madre.

Il profilo twitter di Lacey. "Mio figlio è tutto per me" scrive nel suo ultimo post
Il profilo twitter di Lacey. “Mio figlio è tutto per me” scrive nel suo ultimo post

La donna si è sempre dichiarata innocente ma contro di lei sono state presentate numerose prove. La procura è riuscita a dimostrare che la 27enne era divenuta patologicamente dipendente dall’attenzione che riceveva su twitter per la malattia del figlio. Ai suoi 118 follower si presentava come una madre premurosa ma nella cronologia del suo computer sono state trovate ricerche specifiche sui danni causati dal cloruro di sodio ad alti dosaggi.

In tribunale sono stati mostrati due video in cui la donna portava Garnett al bagno dell’ospedale con la sonda gastrica e a casa le sono state trovate due sacche contenenti l’equivalente di 69 pacchetti di cloruro di sodio. Durante il processo, il pm Doreen Lloyd ha anche sollevato dubbi sulla misteriosa patologia del bambino:

“Suo figlio era incredibilmente speciale, non era malato. Almeno fino a quando sua madre non l’ha fatto ammalare. Lacey Spears è un’infanticida calcolatrice”.

La difesa si è basata invece sull’assenza di un movente reale: “Non ci sono prove sufficienti per rispondere alla domanda ‘Perché?’ ” ha sostenuto l’avvocato della donna che, stando ai racconti dei parenti, durante la lettura del verdetto che la condanna a 25 anni di carcere, era incredibilmente calma.