Salvini: “Unione Europea e spread sono peggio del fascismo”


Il segretario della Lega Nord il regime imposto dall’Europa è più duro di quello di Mussolini. Polemiche anche per la sua assenza a Bruxelles durante la visita di Mattarella: “Ho già chiesto un altro colloquio”


loraquotidiano.it_2015-02-03_07-26-30Dopo la manifestazione romana di sabato scorso, Matteo Salvini torna all’attacco dell’Unione Europea: “A Bruxelles c’è ben di peggio di Mussolini, non hanno camicia nera o olio di ricino ma hanno spread e finanza, fanno peggio del fascismo”, ha dichiarato durante una telefonata in diretta con Radio Padania. Un paragone storico pesante, subito rimbalzato tra media e social network.

Le sue parole non sono rimaste inosservate nemmeno nel mondo politico: “Per Salvini è meglio vivere sotto una dittatura, come quella fascista, che in una democrazia che fa parte dell’Unione europea. Allora potrebbe trasferirsi in Corea del Nord, regime che ha lodato più volte”, ha sottolineato il deputato del Partito democratico, Federico Gelli. Dello stesso parere l’esponente Pd Ernesto Carbone, che bolla come “nostalgia fuoriluogo” l’espressione utilizzata dal segretario leghista.

La sua dichiarazione arriva nel giorno della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Bruxelles. A cui Salvini, europarlamentare, non ha partecipato: “Nessuna polemica – ha sottolineato -, purtroppo ho molti impegni qui a Milano, ma ho già chiesto un incontro con Mattarella con più calma nelle prossime settimane”.

Il segretario della Lega Nord, infatti, ha fatto visita al consiglio regionale della Lombardia, ma ha negato di avere in programma un incontro con Silvio Berlusconi per discutere eventuali alleanze per le elezioni regionali della prossima primavera. Poi ha ribadito la sua posizione: “Io non chiudo la porta in faccia a nessuno, Alfano se l’è chiusa da solo. Vedremo su Forza Italia che cosa decideranno i veneti, gli umbri, eccetera”, ha dichiarato.