Africa, il senzatetto ucciso dalla polizia di Los Angeles


Sospettato di una rapina, avrebbe opposto resistenza ai poliziotti. È morto ucciso da cinque colpi di pistola


Sei poliziotti armati e un clochard prima immobilizzato col taser e poi ucciso. La storia del senzatetto morto domenica pomeriggio, nel quartiere popolare di Skid Row, continua a far discutere. Era un rapinatore? Aveva un arma? Non si hanno ancora risposte certe.

Nessuno conosce il suo vero nome. Lo chiamavano “Africa”, per il colore della sua pelle. Aveva trascorso anni in una struttura psichiatrica e si era accampato in quella zona da qualche mese.  Ucciso con una raffica di proiettili per strada dalla polizia, è ora il protagonista del video di quattro minuti postato su Facebook da un passante.

Cosa è successo? Le immagini amatoriali mostrano l’uomo agitare le braccia contro i poliziotti: lo afferrano, lo gettano a terra, mentre una donna cerca di difenderlo. La polizia grida più volte “getta l’arma”, prima di far partire cinque colpi di pistola.

Quale arma? Come riportato sul sito della BBC, la polizia ha dichiarato che Africa era il sospettato di una rapina avvenuta in zona. E che l’uomo è stato ucciso per aver opposto resistenza. Nemmeno il taser, il dispositivo che immobilizza con l’elettricità, sarebbe riuscito a fermarlo. Sul posto non sono state ritrovate altre armi oltre a quelle dei poliziotti.

L’antefatto. In un altro video, ripreso da una telecamera di sorveglianza e diffuso dall’emittente televisiva CNN, il senzatetto sembra sporgersi fuori dalla tenda in cui è accampato, per prendere la droga da uno spacciatore. Venticinque minuti dopo, arriva la polizia.

Era negli Stati Uniti da dieci anni, racconta l’amico Nick G., intervistato dalla TV americana: “Ma era depresso e avrebbe voluto andarsene”.