Primarie Pd in Campania: tutti contro tutti e Migliore si ritira


Le primarie si trasformano in battaglia aperta. Nel partito si diffondono veleni e indignazione. E per domenica si temono brogli e bassa affluenza


miglioreIn Campania il Pd è senza pace. Il primo marzo si terranno le primarie (più volte rimandate) per la scelta del candidato alle regionali, ma i toni sono già esasperati. Gennaro Migliore si ritira dalla corsa, mentre l’europarlamentare Massimo Paolucci lascia addirittura il partito argomentando con parole molto dure la sua scelta in una lettera indirizzata ai suoi elettori: “Tanti sanno che le nostre prossime primarie saranno un replay peggiore di quelle svolte nel 2011”. Il politico ha parlato inoltre di “revival di Forza Italia” e di molti accordi con “i protagonisti della stagione cosentiniana” (cioè di Nicola Cosentino).

La decisione di Gennaro Migliore invece è divenuta definitiva questa mattina, dopo un incontro con Matteo Renzi a Palazzo Chigi. Tra i timori del candidato c’era persino quello di brogli elettorali, tanto che ieri aveva dichairato al Mattino: “Occorre la massima vigilanza da parte di tutti, anche della stampa”.
In corsa restano Andrea Cozzolino, Vincenzo De Luca, Marco Di Lello e Aniello di Nardo.

Nel dibattito è intervenuto il vicesegretario dem Debora Serracchiani: “Crediamo molto nello strumento delle primarie, ma c’è bisogno di calarle nei territori, perché un conto è pensarle in una stanza a Roma, un conto calarle nelle singole realtà”.

Il clima tuttavia non si è stemperato, anzi, parole durissime sono giunte anche dal deputato salernitano Guglielmo Vaccaro: “Tra me e il segretario Renzi c’è una totale identità di vedute: ambedue sappiamo che per la democrazia e l’integrità delle casse pubbliche Caldoro (attuale presidente della regione Campania ndr) è meglio di De Luca e Cozzolino. Ma lui non lo può dire. Mentre noi che abbiamo qualche responsabilità in meno possiamo dire anche le verità più scomode”.

Dopo le polemiche e i continui rinvii si teme una bassa affluenza alle primarie di domenica e qualcuno torna a evocare lo spettro delle comunali del 2011, quando le primarie del Pd, “vinte” da Cozzolino, furono annullate e in seguito il “candidato d’emergenza” Mario Morcone non arrivò al ballottaggio.
Quel che è certo è che in questo caso non vincerà il Migliore.