Yemen, donna francese rapita. Lavorava per Banca mondiale


Con lei anche la scorta yemenita. Hollande: “Chiediamo la sua liberazione al più presto possibile”


sanaa_yemenÈ “una ragazza di 30 anni che lavora per la Banca mondiale” la francese rapita martedì mattina, assieme alla sua guardia del corpo, a Sanaa, “davanti a un ministero”. A precisarlo è il presidente Francois Hollande, durante la conferenza stampa di chiusura del vertice italo-francese. “Chiediamo la sua liberazione al più presto possibile” ha aggiunto. “Faremo di tutto perché possa ritrovare la sua libertà. Ci siamo già mobilitati”.

Hollande ha quindi colto l’occasione per lanciare un appello “a tutti i cittadini in zone particolarmente difficili: state più lontano possibili da queste zone, dove i rischi di rapimenti e terrorismo sono reali”.

Lo Yemen, infatti, è sull’orlo di una guerra civile, dopo la conquista di Sana’a da parte dei ribelli Houthi che lo scorso mese hanno occupato le sedi delle istituzioni e sciolto il parlamento.

Secondo il sito yemenita Yemennow, i rapitori della cittadina francese potrebbero essere legati agli Houthi sciiti, conosciuti anche come Ansar Allah: “Una fonte di sicurezza ha riferito che i rapitori della francese e del suo accompagnatore yemenita erano a bordo di due auto con adesivi del gruppo Ansar Allah”.