Spy Cables: “Iran lontano da atomica, Netanyahu ha mentito”


La nuova fuga di notizie top secret, rivelate da Al Jazeera e dal Guardian, mette in difficoltà il premier israeliano. Guai anche per la Cia


0d0e56fa91984f04b6dc7d05da018bff_18Benjamin Netanyahu ha mentito. Il premier israeliano ha affermato che l’Iran stava per ottenere la bomba atomica pur sapendo che, secondo i suoi servizi segreti, ciò non era vero. È questa la rivelazione più scottante che emerge da una nuova fuga di notizie che rischia di scatenare un terremoto politico in Medioriente.

In principio fu il Watergate, poi vennero Wikileaks e il Datagate. Adesso il nuovo flusso di rivelazioni  prende il nome di Spy Cables e riguarda informazioni top secret fatte trapelare da una talpa dei servizi segreti sudafricani. Lo scoop è stato rivelato da Al Jazeera, rete televisiva araba con sede nel Qatar e dal quotidiano britannico Guardian.

Nel 2012 Netanyahu tenne un discorso all’Onu durante il quale mostrò un grafico che rappresentava una bomba piena al 90%, una rappresentazione grafica dello stadio di avanzamento della costruzione dell’atomica da parte dell’odiato regime degli ayatollah. Il premier israeliano chiese alle Nazioni Unite di intervenire per bloccare Teheran. Adesso, dai documenti raccolti a Città del Capo, emerge la prova che il Mossad, i servizi segreti israeliani, aveva redatto dei rapporti in cui segnalava come l’Iran stesse arricchendo l’uranio a soli scopi civili e fosse quindi lontano dall’ottenere la bomba atomica.

Schermata 2015-02-24 alle 11.04.15Impossibile sapere chi sia la nuova gola profonda che si nasconde dietro le rivelazioni. In Israele si ipotizza che gli Stati Uniti siano i registi occulti di un’operazione che potrebbe influenzare l’esito delle elezioni politiche israeliane previste per il prossimo marzo.

Ma si profilano guai all’orizzonte anche per gli Usa. Infatti, i documenti provano che la Cia ha avuto dei contatti con il gruppo palestinese di Hamas, l’organizzazione che controlla la striscia di Gaza, da tempo inserita nella lista dei gruppi terroristici.

Il 3 marzo Netanyahu parlerà al Congresso statunitense dove è stato invitato dai repubblicani. Uno sgambetto politico che il presidente Barack Obama non avrebbe gradito poiché il discorso di Bibi non sarà concordato con la Casa Bianca. Probabile un riferimento del premier israeliano alle trattative tra l’Iran e le sei grandi potenze sul programma nucleare di Teheran che dovrebbero portare ad un accordo di massima entro fine marzo.