Nozze gay, a Milano il prefetto annulla 13 trascrizioni


Il sindaco Pisapia: “Circolare sbagliata, ci opporremo”


UnknownNiente validità per i matrimoni gay. Almeno a Milano. Il prefetto Francesco Paolo Tronca infatti, ha ordinato di cancellare la trascrizione dei 13 matrimoni celebrati all’estero, fatta dal sindaco Giuliano Pisapia.

 

Pisapia ha reagito così su Facebbok:

 

Nel provvedimento di annullamento il prefetto ha ordinato al sindaco di provvedere “senza ritardo” a tutti gli adempimenti.

E sulla trascrizione arrivano anche le reazioni politiche. I Giovani democratici milanesi propongono di votare una mozione contro il ministro dell’Interno e il coordinatore Giacono Marossi si esprime così: “Alfano si dimetta. Dimostra ogni giorno un’inettitudine disarmante che mette a rischio la fiducia e la tenuta del governo come se già non bastasse l’imbarazzo di starci in maggioranza”.

Riccardo De Corato, vice presidente del consiglio comunale, invece è certo: “Meglio tardi che mai. Finalmente anche a Milano il prefetto ha voluto annullare le trascrizioni delle nozze gay. Siamo in ritardo di quattro mesi, a Udine questo passo era stato fatto a fine ottobre, mentre da noi è stato perso un sacco di tempo».

Il consigliere aggiunge: “in questi mesi avevamo più volte chiesto la soluzione della questione e il ripristino della legalità, scrivendo, il giorno dopo le trascrizioni di Pisapia, al prefetto Tronca. Ma il tempo è passato tra missive, dichiarazioni, prove di forza e pure un falso avviso di garanzia”.