Ucraina, i ribelli iniziano il ritiro delle armi pesanti


Le truppe governative hanno abbandonato la cittadina di Debaltsevo ormai sotto il controllo dei ribelli. Intanto la Casa Bianca accusa la Russia di avere violato il cessate il fuoco


Schermata 2015-02-18 alle 11.21.52Gli accordi di Minsk barcollano ma non crollano. E dalla regione del Donbass arrivano primi spiragli positivi: i ribelli avrebbero iniziato a ritirare le armi pesanti.  Secondo i patti, al fine di far cessare i combattimenti che martoriano da due anni la regione più orientale del Paese, il ritro sarebbe dovuto iniziare due giorni fa. Meglio tardi che mai.

Ma la parte orientale dell’Ucraina continua a essere contesa tra le truppe governative e i ribelli filorussi che vorrebbero annettere l’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk a Mosca.

Nonostante gli sforzi per una soluzione pacifica dei leader Angela Merkel, Vladimir Putin e Petro Poroshenko, la tensione rimane altissima. Infatti, le truppe governative e i ribelli filorussi continuano a accusarsi a vicenda di avere violato gli accordi.

Ambivalente il comportamento dei ribelli. Hanno iniziato il ritiro delle armi pesanti dalla zona del Donbass come previsto dagli accordi di Minsk, ma contemporaneamente continuano a combattere per Debaltsevo. I separatisti ribadiscono che la cittadina gli appartiene perché è circondata dai loro territori e perché prima del cessate il fuoco erano sul punto di conquistarla. Putin condivide la posizione dei ribelli e, in visita ieri a Budapest, si è detto poco sorpreso dello stallo: “Mi sembra ovvio che i combattimenti continuino a Debaltsevo“, ha affermato, tornando a incolpare Kiev.

In queste ore le truppe governative stanno abbandonando la cittadina, importante snodo ferroviario dell’est del Paese, dove si stima che i combattenti filorussi controllino ormai l’80% dell’area urbana. I militari di Minsk hanno ricevuto l’ordine di ripiegare sulla città di Artemivsk, 40 km a nord di Debaltsevo. La situazione è particolarmente delicata poiché non esiste un corridoio sicuro per la fuga di militari e civili.

Intanto la Casa Bianca ha fatto sapere che il vice presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha accusato Mosca di avere violato il cessate il fuoco:

 “Il vice presidente” si legge nel comunicato “ha anche condannato con forza le azioni della Russia e dei separatisti filorussi, che hanno impedito l’accesso a Debaltsevo agli osservatori dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), il che permette ai ribelli di continuare senza problemi i loro attacchi”