Ruby ter: “Berlusconi paga ancora le ragazze di Arcore”


Perquisite le abitazioni delle olgettine. Per i pm vivono al di sopra delle loro possibilità. Sentito il tesoriere Spinelli


Ruby ai tempi del proceso
Ruby ai tempi del proceso

Corruzione in atti giudiziari. È l’accusa mossa nei confronti di Silvio Berlusconi nell’inchiesta del cosiddetto Ruby ter, il terzo capitolo dei processi sui festini a luci rosse di Arcore. Secondo i pm di Milano, l’ex premier ha pagato e continua a pagare le 21 ragazze coinvolte nei processi per comprare il loro silenzio.

Così ieri il tesoriere di Berlusconi, Giuseppe Spinelli, per sette ore ha ricostruito tutti i versamenti partiti dai conti dell’ex premier alle ragazze, indagate anche loro per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza. Nel pomeriggio le loro case sono state perquisite.

Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli
Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli

È stato il tenore di vita delle olgettine a insospettire i pm: Barbara Guerra e Francesca Sorcinelli per esempio vivono a Bernareggio (7 chilometri da Arcore) in due splendide ville disegnate dall’archistar Mario Botta da 400 metri quadrati l’una.

Le due ex showgirl inoltre sono titolari di una linea di costumi da bagno a Miami. Il fidanzato di Maristelle Polanco – che interpretava il magistrato “Ilda Boccassini, con la toga addosso” – è stato fermato al confine con la Svizzera, dove gioca in una squadra di basket. Con sé aveva quasi tutti i 5mila euro che la compagna gli avrebbe consegnato dopo averli ricevuti dal tesoriere di Bersluconi. Quelli mancanti sarebbero stati spesi in shopping.

Francesca Cipriani teneva diverse migliaia di euro in contanti in una cassetta di sicurezza nel suo appartamento.

Ma il vero obiettivo era Ruby. La marocchina in un’intercettazione disse che avrebbe ricevuto 4,5 milioni di euro se avesse negato di aver avuto rapporti con Berlusconi. Karima – per i detective – vive al di sopra delle proprie possibilità: 60mila euro per una vacanza per due alle Maldive, 14mila euro per la moto regalata al nuovo compagno (il padre della figlia, Luca Risso, non è più il suo fidanzato) e il taxi per andare da Genova, dove vive, a Milano. Gli inquirenti hanno perquisito lo studio del suo avvocato Luca Giuliante che avrebbe fatto da tramite per versamenti, anche recenti, da Berlusconi a Ruby. Sono coinvolti per concorso in corruzione di atti giudiziari anche gli avvocati e parlamentari Niccolò Ghedini e Piero Longo.

Per il processo Ruby, Berlusconi è stato assolto in appello il 20 giugno scorso. In primo grado era stato condannato a sette anni per sfruttamento della prostituzione (Karima El Mahroug aveva 17 anni durante gli incontri ad Arcore) e concussione (per via delle telefonate alla Questura di Milano per far sì che la diciassettenne fosse affidata a Nicole Minetti, allora consigliere regionale della Lombardia).

Nel corso del processo, Berlusconi si è visto poco in tribunale. Una sola volta ha reso una dichiarazione spontanea: era il 19 ottobre 2012 e allora assicurò ai giudici di non aver mai pagato le sue ospiti. Sei mesi dopo – ad aprile – dichiarò invece di dare 2500 euro al mese a ciascuna delle ragazze finite “sul lastrico per l’inchiesta”. Poco tempo dopo assicurò di aver smesso di versare le paghette. Ma per i pm del processo Ruby Ter le cose non stanno così.