Abruzzo, crolla solaio scuola: 3 feriti. E in asilo esplode caldaia


Continuano gli incidenti dovuti alla cattiva manutenzione delle scuole. Il crollo a Pescara, la caldaia esplosa a Chieti e i precedenti dal 2008


 

imageIntonaco e pezzi di solaio si sono staccati in un’aula e hanno colpito gli studenti a lezione. È successo questa mattina all’Istituto Alberghiero “De Cecco” di Pescara. Il preside ha fatto subito evacuare l’edificio, per un totale di 800 ragazzi. Poi sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. 

Tre i ragazzi feriti, trasportati subito all’ospedale di Pescara in ambulanza. Due di loro sono stati colpiti alla testa dai detriti, ma hanno riportato solo delle lievi tumefazioni. Il terzo, colpito al braccio, è stato visitato in Pronto soccorso e mandato in Radiologia per accertamenti. I tre ragazzi sono poi stati dimessi dall’ospedale con una prognosi di 4 giorni.

Secondo gli ultimi accertamenti sarebbe stata l’umidità la causa principale del distacco dell’intonaco nell’edificio, risalente agli anni ’50. Sono esclusi comunque problemi “strutturali”.

In passato ci siamo lamentati molto per le condizioni della struttura. In un’altra delle tre sedi ci sono addirittura delle reti di contenimento sui solai per problemi simili. Spero che dopo quanto accaduto oggi ci ascolteranno“. Lo ha dichiarato uno dei rappresentanti d’istituto.

L’ESPLOSIONE A CHIETI
Villa Santa Maria (Chieti) - esplosione dopo fuga di gas in scuolaIn provincia di Chieti, invece, alle 7.45 di questa mattina la caldaia della scuola primaria di Villa Santa Maria è esplosa. Il boato ha divelto due porte e riempito il pavimento di calcinacci. Fortunatamente gli alunni dovevano ancora arrivare, quindi non ci sono feriti. L’unico presente nella scuola al momento dell’esplosione era il bidello, rimasto illeso. Il sindaco ha emesso l’ordinanza di chiusura della scuola, mentre sul posto proseguono gli accertamenti dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Sull’accaduto è stata aperta un’inchiesta per responsabilità colposa dal pm Rosaria Vecchi.

I PRECEDENTI

Questi episodi, comunque, accadono da parecchio tempo in tutta Italia. L’ultimo a Niscemi, in Sicilia: a fine gennaio è stato chiuso un plesso scolastico dopo ripetuti crolli di calcinacci dal soffitto della scuola e infiltrazioni di acqua piovana. L’8 gennaio, invece, è crollato l’intonaco di un soffitto in un asilo in Lombardia ferendo 7 bambini: un incidente avvenuto un anno dopo la disgrazia del liceo di Lecce, quando uno studente morì cadendo in un pozzo di luce per il cedimento di una grata.

A febbraio 2014 è crollato l’intonaco del soffitto di una scuola elementare di Palermo e sono rimasti feriti tre bambini di quarta. Il 30 aprile è ceduto il soffitto di una palestra della scuola elementare di Russi (Ravenna), dove si stavano allenando alcune ginnaste, rimaste illese. Il 10 settembre stesso incidente in una scuola di Tivoli (Roma), dove sono rimasti feriti due insegnanti. Il 29 novembre 2013 crollarono due metri quadri di soffitto al Liceo classico Dettori di Cagliari, ferendo un’insegnante e due studenti. Di crollo in crollo si può risalire al 2008, quando ad Acilia (Roma) uno studente cadde dal lucernaio della scuola media e morì dopo 24 ore.