Ucraina, combattimenti a Debaltseve. Tregua in bilico


Dovrebbe iniziare domani il ritiro delle armi pesanti con la creazione di una zona cuscinetto al confine tra Ucraina e Russia. Ma Kiev insiste: “Prima si attui il cessate il fuoco”. Sì all’invio di osservatori Osce da Merkel, Putin e Poroshenko


ucraina7-5Non c’è tregua per l’Ucraina. Nonostante il cessate il fuoco firmato il 12 febbraio e teoricamente entrato in vigore il 15, nel sud est del Paese non si è mai smesso di sparare.

Dopo l’annessione della Crimea al territorio russo, avvenuta nel 2014, gli scontri tra l’esercito ucraino e i ribelli filorussi non sono mai cessati. In queste ore si combatte con particolare forza nella città di Debaltseve, nel cuore dell’oriente ucraino. I separatisti hanno dichiarato di aver preso il controllo della città, importante snodo ferroviario, mentre le truppe di Kiev sostengono di aver resistito all’offensiva.

Ribelli e forze governative si accusano a vicenda di non rispettare la treguaIl 16 febbraio è scaduto il termine per il ritiro dell’artiglieria dal confine orientale, ma il governo ucraino ha dichiarato che il ripiegamento comincerà solo quando sarà terminato l’assedio dei filorussi a Debaltseve. Al contempo i ribelli di Donetsk sostengono che le forze governative abbiano continuato a bombardare e che rispondere agli attacchi dell’esercito regolare sia un dovere morale. “Abbiamo tutto pronto per un ritiro comune, ma non faremo niente in modo unilaterale; questo significherebbe rendere i nostro soldati dei bersagli” ha affermato il capo negoziatore dei ribelli, Denis Pushilin.

A partire da domani dovrebbe iniziare il ritiro delle armi pesanti che nelle prossime settimane potrebbe portare alla creazione di una zona cuscinetto larga 50-140 chilometri.

Intanto, questa mattina in una conference call, i leader di Russia, Germania e Ucraina, Vladimir Putin, Angela Merkel e Petro Poroshenko, hanno concordato sulla necessità di permettere agli osservatori dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) il monitoraggio della tregua. E hanno approvato misure concrete per permettere agli osservatori dell’Osce di vigilare sull’evolversi della situazione.  

L’appello di Poroschenko: “L’escalation del conflitto nell’est ucraino minaccia non solo l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina ma anche la sicurezza in Europa e in tutto il mondo” Così il presidente ucraino ha chiesto ai Paesi che hanno lavorato per il negoziato di Minsk di compiere un ulteriore sforzo comune per la risoluzione del conflitto.