Isis, Obama chiede poteri di guerra al Congresso


Il Presidente: “Califfato grave minaccia che necessita di una risposta ferma”. E’ la prima volta che il Congresso viene chiamato a autorizzare un’operazione militare dal 2002, quando approvò la richiesta di Bush di attaccare l’Iraq


UnknownUsare la forza militare contro lo Stato Islamico. È la proposta che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha inviato al Congresso.

Il Presidente è convinto che l’Isis sia una “grave minaccia” e che sia necessaria una risposta ferma. Restano però dei dubbi sulla modalità di intervento e sulla durata delle operazioni. Pare che Obama stia pensando a un impegno di tre anni al massimo con tremila soldati e l’invio di forze speciali. Escludendo, però, «un’offensiva duratura con le truppe di terra».

Il Congresso non ha più votato un’autorizzazione di questo tipo dal 2002, quando ha sostenuto George Bush nella sua campagna in Iraq.

IL MESSAGGIO AL CONGRESSO. Al Congresso, insieme alla richiesta di autorizzazione per le operazioni militari, Obama ha inviato un messaggio. Nel testo si legge che:  “Lo Stato Islamico costituisce una minaccia per il popolo e la stabilità dell’Iraq, della Siria, dell’intero Medio Oriente e per la sicurezza nazionale americana. Se non verrà contrastato, porrà questa minaccia non solo nel Medio Oriente ma anche nel nostro territorio nazionale”.

“L’Is – aggiunge il Presidente degli Stati Uniti- è responsabile della morte dei cittadini americani, James Foley, Steven Sotloff, Abdul-Rahman Peter Kassig, and Kayla Mueller». Obama sottolinea anche che non si tratterà di combattimenti a lungo termine e su larga scala come quelli che l’America ha condotto in Afghanistan e in Iraq.

Obama intende garantire al Pentagono una certa “flessibilità per condurre operazioni di combattimento di terra in alcune limitate circostanze, come quelle per il recupero e il salvataggio o operazioni mirate contro leader terroristici”. Inoltre si prevede l’utilizzo di forze di terra non da combattimento “per la raccolta di informazioni di intelligence, coordinamento dei raid, assistenza logistica e di altro tipo agli alleati”.

Il messaggio di Obama si chiude con un appello al Congresso ad agire con spirito bipartisan perchè “non posso pensare ad un miglior modo di sostenere la nostra sicurezza che votando questa misura e mostrando al mondo che siamo uniti nel combattere la minaccia dell’Is”.