Ucraina, razzi su Kramatorsk: 7 morti. Accusati filorussi


I ribelli negano però la responsabilità dell’attacco. La Russia minaccia: “Escalation del conflitto se gli Usa armano Kiev”


ucraina-150208135203Almeno 7 morti e 58 feriti, tra cui alcuni bambini, le vittime dei razzi che hanno colpito il quartier generale delle forze armate ucraine e una zona residenziale di Kramatorsk, cittadina del sud-est dell’Ucraina. Lo riferisce l’amministrazione regionale di Donetsk, dove è situata la città, sotto il controllo delle truppe governative da quando, l’estate scorsa, l’avevano strappata ai ribelli filorussi. Questi ultimi negano però di essere i responsabili dell’attacco, come accusa il Presidente Petro Poroshenko.

Un’escalation di violenza che sembra realizzare le previsioni del segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolai Patrushev, che questa mattina aveva delineato uno scenario di questo tipo nel caso in cui gli Stati Uniti avessero deciso di armare l’esercito di Kiev. Alla domanda su quale sarebbe stata la reazione del Cremlino all’iniziativa americana ha abbassato però i toni: “Penso che agiremo con strumenti diplomatici”. In un’intervista al giornale ufficiale del governo russo Rossiiskaia Gazeta il Segretario ha poi lanciato pesanti accuse agli Stati Uniti: “Cercano di coinvolgere la Russia in un conflitto militare interstatale”. E ancora: “Sfruttando la questione ucraina vogliono un cambiamento del potere” in Russia e “lo smembramento del nostro Paese”.

È la risposta russa all’ultimatum lanciato da Barack Obama che lunedì si è detto pronto a fornire armi all’Ucraina se il vertice a Minsk dovesse fallire. Il summit a quattro tra Putin, Poroshenko, Hollande e Merkel è previsto per mercoledì con l’obiettivo di trovare una soluzione diplomatica al conflitto ucraino. Ma il Presidente americano non ne è convinto: le sanzioni al Cremlino potrebbero non bastare più e “la possibilità di fornire armi letali difensive è una delle opzioni che viene esaminata e valutata”.

Le accuse alla Russia arrivano dall’incontro tenutosi ieri nello Studio Ovale della Casa Bianca con la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha invece respinto qualsiasi soluzione militare alla crisi. L’invito della Germania è di andarci cauti, perché con l’Ucraina “è in gioco l’ordine della pace in Europa”. Obama non trova dunque nella Merkel l’appoggio sperato, ma precisa che nessuna decisione è stata ancora presa, anche perché l’auspicio americano è quello di una “risposta unitaria” con gli alleati europei.

Secondo il capo della Casa Bianca, le sanzioni stanno certamente avendo effetti sull’economia russa ma il Paese “ha violato tutti gli impegni presi con l’accordo di Minsk, continuando a operare nell’Ucraina dell’est, inviando soldati e artiglieria pesante e distruggendo interi villaggi”. Soltanto oggi sono circa 2.000 i soldati russi che, secondo l’agenzia russa Interfax, hanno iniziato esercitazioni militari nel sud-ovest della Russia. A questi se ne aggiungono altri 600 (la fonte è un’altra agenzia di informazione russa, Ria Novosti), appartenenti alla Flotta del Mar Nero, attivi nella penisola di Crimea strappata da Mosca all’Ucraina nel marzo dell’anno scorso.

Il governo ucraino si è detto “cautamente ottimista” riguardo al vertice di domani, ma l’allerta resta alta: bisogna “anche essere pronti al peggior scenario“, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Kiev, Levghen Perebiinis. Il diplomatico ricorda però come ll summit di Minsk non sia l’ultima chance per trovare una soluzione pacifica al conflitto. L’idea dell’ultimatum non piace infatti ai russi, che tramite un portavoce del Cremlino hanno fatto sapere: “Nessuno ha mai parlato e potrà mai parlare al Presidente con il tono dell’ultimatum”. Non sottovalutano però l’importanza dell’incontro di domani, in previsione del quale è prevista oggi, sempre a Minsk, una riunione del Gruppo di contatto Kiev-Mosca-Osce-separatisti sull’Ucraina.

Questa mattina il Consiglio di sicurezza ucraino ha riferito su Twitter che la Guardia Nazionale ucraina ha lanciato un’offensiva militare a est di Mariupol, sul Mar Nero. Sempre dal fronte pro-Kiev, il battaglione volontario Azov ha annunciato di aver occupato quattro villaggi nei pressi di Mariupol. Dai filorussi arriva, invece, l’annuncio che la pilota dell’esercito ucraino Nadezhda Savchenko resterà in carcere fino al 13 maggio, una detenzione che della corte moscovita di Basmanni che rimanda così il termine delle indagini nei suoi confronti.

Una mappa delle zone più critiche realizzata da Repubblica.it