Monsignor Romero sarà beato. La decisione di Papa Francesco


L’arcivescovo di San Salvador venne assassinato 35 anni fa da un sicario degli squadroni della morte


Unknown-2Un nuovo beato per la Chiesa Cattolica. Un’altra venerabile figura che trova posto nel Martyrologium Romanum. Si chiama Oscar Romero, l’arcivescovo di San Salvador ucciso nel 1980 dagli squadroni della morte. La sua candidatura nella rosa dei beati è stata proclamata oggi nel corso dell’udienza che Papa Francesco ha riservato al cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi.

Il giusto riconoscimento per chi, come lui, fu colpito in odium fidei, a causa cioè della sua predicazione. Padre Romero era considerato un baluardo contro le ingiustizie e le diseguaglianze sociali in America Latina. Un personaggio scomodo che ha subito l’ostilità delle istituzioni politiche, oltre che delle gerarchie ecclesiastiche, che in quegli anni lo consideravano troppo legato alle fronde della teologia della liberazione.

C’è voluta l’elezione di Papa Francesco per far ripartire la causa di beatificazione, già aperta nel 1997. Decisiva è stata la motivazione che ha portato all’uccisione dell’arcivescovo da parte di un sicario, la mattina del 24 marzo di 35 anni fa, nella cappella dell’ospedale della “Divina Provvidenza” di San Salvador. Ciò che padre Romero predicava non piaceva al regime. Per questo bisognava farlo tacere.

La sua presa di posizione risale al 1977, quando in una delle sue prime omelie da arcivescovo della capitale di El Salvador, aveva dichiarato di volersi schierare dalla parte dei più poveri. Così come in molte prediche, poi, non aveva risparmiato critiche al governo di destra guidato dal colonnello Roberto d’Aubuisson.

L’atteggiamento del presule, però, non trovò appoggio neppure a Roma, dove veniva considerato un agitatore politico. Pensiero, questo, che molto probabilmente influenzò anche l’allora Papa Giovanni Paolo II, che non inserì il nome di Romero nel lunghissimo elenco di santi e beati proclamati nel suo pontificato, pur avendo incoraggiato l’apertura dell’inchiesta sul martirio.

In attesa di conoscere la data nella quale verrà celebrata la cerimonia di beatificazione, mercoledì in Vaticano si terrà una conferenza stampa con il postulatore della causa, monsignor Vincenzo Paglia. Insieme a Romero verranno beatificati Michele Tomaszek e Sbigneo Strzalkowski, sacerdoti polacchi dell’Ordine dei Frati minori conventuali, e don Alessandro Dordi, uccisi dai guerriglieri nel 1991 in Perù.