Omicidio Musy, ergastolo per Francesco Furchì


La sentenza della Corte d’Assise di Torino. “È un’ingiustizia” ha dichiarato il condannato. Soddisfatta la moglie della vittima: “Torniamo a vivere”


X4L26PSO5092-k7yE-U10401666772790it-700x394@LaStampa.itLa Corte d’Assise di Torino ha deciso: è ergastolo per Francesco Furchì, il 51enne accusato dell’omicidio di Alberto Musy, consigliere comunale della città.

La sentenza soddisfa le richieste del Pubblico ministero Roberto Furlan, che aveva chiesto la massima pena insieme a 6 mesi di isolamento diurno, contestando anche la premeditazione e i futili motivi. I giudici hanno anche predisposto un versamento di un milione e 200mila euro per la famiglia della vittima.

L’imputato ha accolto la sentenza scuotendo la testa. “Sono innocente, è un’ingiustizia” ha commentato. La difesa aveva chiesto l’assoluzione per Furchì. Soddisfatta la famiglia della vittima: “Finalmente so che cosa dire alle mie bambine quando torno a casa” ha detto la moglie della vittima Angelica Corporandi d’Auvare. “Mi aspettavo un verdetto del genere, per tutti noi è una liberazione, ora possiamo tornare a vivere“.

Alberto Musy, consigliere comunale di Torino per l’Udc, fu aggredito a colpi di pistola nel cortile della sua abitazione il 21 marzo del 2012. Un uomo in impermeabile e con casco integrale gli sparò 5 colpi di pistola, di cui uno alla testa, mentre rientrava in casa dopo aver accompagnato le figlie a scuola. Musy morì dopo 19 mesi di agonia, nell’ottobre del 2013. Intanto le indagini erano già state avviate, e nel gennaio del 2013 Furchì fu fermato e interrogato dalla polizia.

A causa delle risposte poco convincenti Furchì venne iscritto nel registro degli indagati e accusato di tentato omicidio, aggravato dalla premeditazione e dai motivi abbietti. Alla morte di Musy l’accusa divenne più pesante: omicidio volontario. Secondo il Pm, il movente principale dell’aggressione è costituito dai rancori nei confronti di Musy, che non avrebbe sostenuto i suoi progetti politici e imprenditoriali.